Sono trascorsi tre mesi dall’interrogazione del M5S, sui contatori elettronici di energia elettrica, e dalle sorprendenti ammissioni del Ministero.

L’associazione CODICI – http://www.codici.org – diffida il Ministero dello Sviluppo Economico, e l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, a fare chiarezza, minacciando azioni legali che potrebbero avere conseguenze devastanti.
Devastanti perché, decine di milioni di utenti, che pagano l’energia elettrica sulla base delle indicazioni di strumenti mai omologati da alcun ente terzo, se non da Enel, avrebbero tutte le ragioni di alterarsi.
Potrebbero chiedersi, cosa sia quell’oggetto, tanto osannato da Enel e così intelligente da perdere per strada i dati di consumo, necessari alla fatturazione, costringendo i fornitori a fatturare acconti.
Potrebbero chiedersi perchè, con il nuovo oggetto, i loro consumi siano aumentati in modo spropositato.
Potrebbero domandarsi se si tratta di un contatore o di un elettrodomestico e perché la legge permetta che uno strumento illegale “possa continuare a funzionare, purchè non venga rimosso”.
Come già spiegato, la faccenda dei contatori elettronici è talmente torbida, e condiziona partite economiche così importanti, da richiedere un chiarimento.
Lo si attende da quindici anni e speriamo sia la volta buona!

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Di Edoardo Beltrame, da linkiesta.it