Forse non sapete dov’è, visto che non andate mai a leggerlo e magari l’hanno sostituito senza avvisarvi ma, come il vostro, sono milioni i contatori elettronici che misurano l’energia elettrica che consumiamo, e per miliardi di euro.

Installati senza che nessun ente indipendente potesse verificarne la conformità metrologica, per decreto, potranno continuare a funzionare purché non vengano rimossi, ma senza poter essere verificati legalmente.

I contatori intelligenti sono parte di sistemi complessi gestiti da remoto dal distributore che, con un computer, può modificare i parametri del contatore, sulla base dei quali viene calcolato il vostro consumo.

Il fatto che i contatori non siano stati controllati da un ente terzo, prima di venire installati, dovrebbe già innervosirci, ma andiamo oltre, perché c’è un altro problema.

Una Direttiva Europea è cristallina: il consumatore deve poter facilmente rilevare il proprio consumo sullo strumento.

Un’impresa che da noi non è così semplice, provateci!

Paradossale, ad esempio, che molti utenti non possano neppure accertare la rispondenza tra il numero di PDR indicato dal contatore e il numero di POD indicato in bolletta. (ndr. PDR e POD sono sinonimi)

Installati prevalentemente nelle parti comuni condominiali, sono numerosi i casi a Milano, dove il PDR viene visualizzato con la cifra 9999; ciò significa che il distributore sa che è il vostro, ma voi no e, per assurdo, potreste pagare l’energia del vicino.

Nel dubbio, meglio dare un’occhiata!
Di Edoardo Beltrame
Fonte: linkiesta.it