Tutti i consumatori sanno come funzionano i conti online, ossia quei conti correnti che si aprono e gestiscono interamente via internet. La semplicità e la convenienza di questi prodotti ha consentito a molti in questi ultimi dieci anni di risparmiare tempo e denaro, tanto da incentivare il passaggio al digitale anche per l’amministrazione dei propri risparmi e non solo delle spese correnti.
Il mercato offre ormai prodotti bancari per tutti i gusti, dal semplice libretto di risparmio ai dossier titoli agganciati al conto corrente, passando per le piattaforme per gli investimenti nel mercato valutario, meglio conosciuto come forex. Chi però non avesse sufficiente dimestichezza con soluzioni così complesse ma volesse qualcosa di più remunerativo del caro vecchio libretto può orientarsi con serenità sui conti deposito.
Il conto deposito non è altro che un salvadanaio in cui versare una determinata somma, sulla quale matureranno degli interessi in base a quanto pattuito con la banca. Il rendimento varia a seconda che si scelga l’opzione libera o vincolata, cioè che si decida di poter prelevare quel denaro in qualsiasi momento o che lo si congeli per un certo periodo di tempo.
Questa seconda versione permette di guadagnare di più: la banca riconosce al cliente un interesse netto più alto a fronte dell’indisponibilità temporanea delle somme versate. Il vincolo va solitamente di 3 ai 24 mesi, ma la formula più diffusa è probabilmente quella di 12 mesi. I rendimenti netti variano in media dal 2 al 5%, e vanno comunque sempre calcolati al netto di promozioni e imposte.
A chi conviene il conto deposito vincolato? A chi ha un gruzzolo del quale può fare a meno per l’intera durata del vincolo. Al contrario, se sappiamo di poter avere bisogno dei nostri risparmi da un momento all’altro, meglio scegliere il conto libero, sapendo tuttavia che il rendimento scende considerevolmente, anche sotto l’1% netto annuo.
Tutto dipende insomma dalla propria propensione al rischio e dalla propria attuale disponibilità economica. In entrambi i casi, comunque, si è in una botte di ferro: tutti i conti deposito sono coperti fino a 100 mila euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che rimborsa l’intestatario in caso di fallimento della banca. Inoltre, il risparmio è comodo: esattamente come avviene per i conti correnti, anche questi possono essere aperti e gestiti online, approfittando di solito di condizioni più vantaggiose e pratiche più rapide.