L’opportunità per i consumatori, e non solo, è molto vantaggiosa, ecco perchè: gli interventi incentivabili si riferiscono sia all’efficientamento dell’involucro di edifici esistenti, sia alla sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza, sia alla sostituzione o nuova installazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili. Il decreto in questione stanzia fondi per una spesa annua cumulata massima di 200 milioni di euro per gli interventi realizzati o da realizzare dalle Amministrazioni pubbliche e una spesa annua cumulata pari a 700 milioni di euro per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati.

Insomma, un’interessante occasione per i cittadini! Ma vediamo quali sono le problematiche riscontrate. Dei 900 milioni di euro che, ricordiamo, i consumatori pagano in bolletta, fino ad oggi ne sono stati richiesti solo 50. E solo il 5% dai consumatori!
La domanda sorge quindi spontanea: i cittadini sono a conoscenza del decreto? Sanno che possono richiedere tali somme? La risposta, purtroppo, nella maggior parte dei casi è negativa, a causa, probabilmente, di una scarsamente efficace campagna informativa e di problematiche nella gestione del fondo.

A dimostrazione di ciò, una delle segnalazioni pervenute al Codici recentemente racconta l’esperienza di un cittadino che già da ottobre 2013 aveva fatto richiesta dell’avvio di cinque pratiche (le regole applicative erano disponibili dal 9 aprile dello stesso anno). Ma dal GSE non è ancora pervenuta alcuna risposta e il call center apposito, a quanto segnala la testimonianza, non è in grado di erogare informazioni circa i necessari tempi di attesa. Il cittadino lamenta anche la totale mancanza di informazioni adeguate sul conto termico all’interno del portale ad esso dedicato. E si chiede: ma è possibile parlare di importanti incentivi senza poi sapere quando tali contributi arriveranno?

“Insomma, dalle segnalazioni pervenute al Codici – racconta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – emerge un quadro di scarsa chiarezza, mancanza di informazioni e problemi gestione delle tempistiche. Il Conto Termico è un’opportunità molto vantaggiosa per i consumatori ed è giusto che questi siano adeguatamente informati. Soprattutto in un periodo come questo di importante crisi economica, si rivela essenziale per i cittadini sfruttare la massimo le opportunità per salvaguardare le proprie tasche, all’interno di un contesto di maggiore efficienza energetica”.