Italiani popolo di poeti, artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, navigatori, trasmigratori e… bugiardi. Secondo un’inchiesta condotta dal Corriere della Sera, otto connazionali su 10 al momento di compilare l’Isee autocertificano di non avere un conto corrente in banca, alle poste, ecc. Naturalmente la realtà è diversa e parla di 9 italiani su 10 possessori di conto corrente. Risultato di tale anomalia: ogni anno servizi sociali per 2 miliardi vanno a chi non ne avrebbe diritto.

Quanto si mente? Ad esempio quando bisogna compilare il modulo della mensa scolastica per i figli. Perché si mente? Secondo Blitz quotidiano «gli italiani mentono perché sanno di poterlo fare sostanzialmente impuniti. Restando sul tema mensa scolastica ad esempio, Blitz sostiene che «Per anni l’Isee ha funzionato (e ancora oggi più o meno funziona) così: si autocertificano patrimoni e reddito e poi nessuno controlla. Basta “dimenticarsi” un conto corrente, magari con diverse migliaia di euro depositate, ed ecco che la rata mensa scende, come per magia».

Dall’anno prossimo dicono che cambierà tutto: meno autocertificazione, più dati dell’Agenzia delle Entrate. In sostanza dovrebbero andare a regime gli aggiustamenti risalenti al governo Monti, ovvero: controllo a campione dei dati, inserimento dei dati già in possesso dell’Agenzia delle Entrate e inserimento del patrimonio nell’Isee. Quanto alla mensa scolastica ad esempio, stop all’autocertificazione. Varrà la giacenza media annua sui conti correnti.