Denunciata un’azienda per frode e altre tre sanzionate amministrativamente, 50 quintali di pasta messi sotto sequestro

Roma, 15 aprile 2014 – I Forestali del Nucleo tutela regolamenti comunitari e della Sezione di analisi criminale del Comando Regionale Puglia, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Napoli, hanno effettuato diversi controlli in alcuni pastifici del comune di Gragnano (NA) e località limitrofe.

Il rappresentante legale di una ditta di Gragnano è stato denunciato per frode in commercio perché non produceva la pasta negli stabilimenti siti nel comune, secondo l’antica tradizione e come pubblicizzato nelle etichette delle confezioni, ma la comprava da altre aziende situate fuori dalla famosa città della pasta, che utilizzavano esclusivamente grano canadese anziché 100% grano italiano come evidenziato in etichetta. Oltre alla denuncia, è scattato il sequestro di 10 quintali di pasta.

I controlli hanno riguardato anche altri pastifici situati nei comuni limitrofi a Gragnano. In tre aziende diverse sono stati sequestrati altri 4.000 chilogrammi di pasta ed elevate sanzioni amministrative per 15mila euro per violazioni inerenti la tracciabilità o per etichettatura fuorviante.

Gli accertamenti della Forestale nella filiera della pasta, a tutela dei disciplinari di produzione, rappresentano una garanzia per i consumatori che acquistano un prodotto con marchio Indicazione Geografica Protetta (IGP).  La “Pasta di Gragnano” è infatti famosa nel mondo per la tradizione e la storicità della produzione con di trafile in bronzo che conferiscono alla pasta la caratteristica rugosità superficiale, rendendola pertanto perfettamente riconoscibile al tatto e al gusto. Altresì il particolare e tradizionale processo di essiccamento, garantito dai maestri pastai gragnanesi, offre al mondo intero un prodotto dell’eccellenza Made in Italy.