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Contraffazione scarpe e occhiali, un MegaBug per l’Italia, danni per 500mln

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Il Ministero dello Sviluppo Economico, Assocalzaturifici e ANFAO, presentano oggi a Roma, presso Unioncamere, il primo studio articolato che analizza il fenomeno della contraffazione online relativamente a due tra i più importanti settori del made-in-Italy: il calzaturiero e l’occhialeria.

L’incontro di oggi a Roma, chiuso dal Sottosegretario Sen. Simona Vicari, vede la presenza del Direttore della DGLC-UIBM, Avv. Loredana Gulino, del Prof. Cesare Galli, Professore di Diritto Industriale all’Università di Parma, dei rappresentanti della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane, oltre che di Assocalzaturifici e ANFAO, e rappresenta quindi un momento fondamentale di impegno del Governo, delle Istituzioni e delle Associazioni coinvolte per far fronte comune ad un fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti.

La contraffazione di articoli di moda “made in Italy” dilaga sul web. E colpisce in modo particolare i settori calzaturiero e occhialeria. Secondo uno studio del ministero dello Sviluppo Economico – con la collaborazione delle associazioni di categoria di Confindustria, Assocalzaturifici e ANFAO – ogni anno vengono bruciati da 190 a 240 milioni di euro di fatturato per le scarpe e 100-150 milioni per gli occhiali. Gli ambiti risultati più pericolosi, dopo l’analisi condotta su oltre 700 mila documenti catturati dalla Rete, trovano in prima posizione le grandi piattaforme di commercio elettronico, in primis quelle della Cina/Far East (contraffazione al 73% nelle calzature e 54% negli occhiali nel B2C), seguite dal “Web 1.0” (in contesto “neutro” 18,2% nelle calzature e 21% negli occhiali) e infine i social network.
httpv://youtu.be/bJtdztVjSrw

Lo studio – finanziato dal MISE e curato da Convey (azienda specializzata nella protezione della proprietà intellettuale) – quantifica l’incidenza e le caratteristiche della contraffazione sulle piattaforme web 1.0, web 2.0 e e-commerce. Con la collaborazione di Assocalzaturifici e ANFAO, sono stati presi in esame 54 marchi calzaturieri, suddivisi per fasce prezzo e livello di diffusione sui mercati internazionali, e 57 brand di occhiali, clusterizzati per tipologia. Si esaminano, in particolare, i valori e la frequenza delle pagine web occupate dai marchi contraffatti e le modalità con cui queste pagine operano. I risultati sono stati poi suddivisi per motori di ricerca, ambienti B2B e B2C.

I due comparti oggetto dello studio sono tra i settori maggiormente colpiti dalla contraffazione. Lo studio “ci permette di capire la portata devastante della contraffazione – commenta Cleto Sagripanti, presidente Assocalzaturifici e FIAMP, Federazione italiana accessori moda e persona -. Questo vale non solo per il comparto calzature, ma anche per tutto l’accessorio moda: il valore complessivo della merce sequestrata per tutti i settori è di oltre 208 milioni di euro nel solo 2012. Nell’ultimo quinquennio parliamo di una cifra che sfiora i due miliardi di euro”. Secondo le stime di Assocalzaturifici, il fatturato perso a causa del falso oscilla dai 190 e i 240 milioni di euro. Nel 2012 sono state sequestrate calzature per un valore pari a 17,2 milioni, circa il 2,9% del totale dei prodotti sequestrati, percentuale che cresce fino all’8,8% nel periodo 2008-2012.

httpv://youtu.be/j5oH-xemcB0

È tra i 100 e i 150 milioni di euro di fatturato annuo, invece, la perdita stimata da ANFAO per le aziende italiane del settore e di oltre 500 posti di lavoro. “Nel nostro settore – afferma Cirillo Marcolin, presidente ANFAO e past president FIAMP –tale fenomeno porta con sé effetti ben più gravi di quelli puramente economici: il contraffattore diffonde sul mercato prodotti di scarso livello qualitativo e per i nostri prodotti può voler dire danni anche gravi alla salute degli utilizzatori”.

httpv://youtu.be/YPF7d4F5-rw
Le associazioni di categoria concordano sulla necessità di una normativa efficace contro la contraffazione online, ridurre la forte visibilità dei siti internet e dei domini che effettuano violazione dei diritti di proprietà intellettuale, oscurarli e rimuovere in tempi rapidi i contenuti illeciti, nonché riconoscere la corresponsabilità dei provider, degli intermediari e dei fornitori dei servizi web. “La vendita di prodotti contraffatti via internet sta raggiungendo proporzioni di giorno in giorno più allarmanti e noi tutti non possiamo restare a guardare” chiosa Marcolin. Un elemento importante emerso dallo studio è la forte correlazione che evidenzia la presenza di veri e propri network contraffattivi trasversali ai marchi e ai prodotti stessi, che apre anche a livello di strategie di contrasto possibilità diverse dalla tutela della singola azienda o del singolo brand. L’obiettivo finale dello studio è anche fornire agli attori coinvolti, in primis il ministero per lo Sviluppo economico – alcune possibili linee di politica industriale applicabili sia ai settori oggetto dell’indagine sia, più in generale, agli altri comparti del manifatturiero italiano. In particolare, è importante diffondere la conoscenza della peculiarità dei fenomeni contraffattivi in Internet, incentivare il supporto di comportamenti innovativi nella lotta alla contraffazione dei marchi da parte delle imprese, soprattutto in forma aggregata e, infine, effettuare azioni dirette e dimostrative del MiSE per la tutela pro-attiva dei marchi in alcune situazioni di valenza nazionale.

Lo studio verrà pubblicato a questo link

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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