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CONTRASTO DELLA POVERTA’ ENERGETICA: arriva il banco dell’energia

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L’inverno ormai è arrivato ma non tutti possono permettersi di accendere i caloriferi

Milano, 29 novembre 2018 – In Italia la povertà assoluta colpisce 5 milioni e 58 mila individui: le ultime stime, che danno conferma di un fenomeno in aumento, ci raccontano di una popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale pari al 30%[1] del totale e in cui la fascia di età più colpita è quella dei minorenni, con una incidenza del 12,1% (1 milione 208 mila)[2]. In particolare, la povertà legata al reddito riguarda il 20,6% della popolazione (in Europa peggio di noi solo Lituania, Grecia, Romania e Bulgaria) e la grave deprivazione materiale il 12,1% della popolazione.

Di particolare attenzione è, in questo senso, il tema della povertà energetica e della incapacità, per molte famiglie, di poter riscaldare le proprie abitazioni. Tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030[3], c’è quello di garantire l’accesso universale a servizi energetici economicamente accettabili, affidabili e moderni. Ma la percentuale della popolazione che in Italia non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione è pari al 16,1%[4] e quella che vive in abitazioni con problemi strutturali o di umidità sale al 21,1%[5].

Fondazione Cariplo e Banco dell’Energia Onlus, realtà non profit promossa da A2A, Fondazione AEM e Fondazione ASM, hanno avviato nel 2016 una collaborazione finalizzata al contrasto della povertà energetica con un’attenzione particolare alle famiglie vulnerabili, intese come quei nuclei che sono recentemente scivolati in una situazione di povertà e che hanno bisogno di un sostegno per poter ripartire. Per contribuire ad alleviare e contrastare la vulnerabilità, Fondazione Cariplo e Banco dell’energia hanno pubblicato il bando Doniamo energia che intende sostenere interventi in grado di intercettare precocemente le persone e famiglie fragili e favorire la loro riattivazione.

Ad esempio, a livello nazionale, tra le misure di sostegno alla povertà energetica è attivo il bonus gas e luce[6] ma solo il 30-32%[7] degli aventi diritto accede a questa forma di contributo, a causa di scarsa informazione o di difficoltà burocratiche nel presentare la domanda. L’orientamento e l’ottenimento di questo bonus, qualora non fosse già utilizzato dalle famiglie, rientra tra le diverse attività che gli enti stanno portando avanti nei progetti attivati.

[1] Istat, La povertà in Italia, 2018 [2] Istat, Spese per consumi delle famiglie, 2017 [3] Tra i 17 SDGs, Sustainable Development Goals, segnaliamo in particolare: 1. porre fine ad ogni povertà nel mondo; 2. porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile; 7. assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni. [4] Rapporto SDGs 2018, Informazioni statistiche per l’agenda 2030 in Italia, Istat, 2018, pag.105 [5] Ibidem, p.33 [6] Dal 1° luglio 2018 è possibile richiedere anche il bonus sociale idrico [7] Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, rapporto 342/2018/I/com, 21 giugno 2018; i dati si riferiscono al primo semestre 2017 e sono in continuità a quelli relativi al 2015 e 2016.

La prima edizione del bando Doniamo Energia ha visto l’attivazione di 15 progetti sul territorio lombardo che prevedono di sostenere circa 6.000 persone: i progetti hanno preso il via tra la fine del 2017 e il gennaio 2018 e i primi risultati saranno disponibili per la fine dell’anno. I progetti, oltre a sostenere i beneficiari nel pagamento delle bollette e delle altre spese di prima necessità, cercano di dare risposte più ampie, che tengano conto anche delle problematiche collegate al lavoro e ai legami sociali.

La seconda edizione del bando è in corso di valutazione e i progetti vincitori prenderanno il via nel gennaio 2019.

Per ulteriori informazioni, www.bancodellenergia.it e doniamoenergia@fondazionecariplo.it

Qui la descrizione e i contatti dei progetti attivi della prima edizione.

A2A Media Relations Giuseppe Mariano Tel. 02 7720.4583 ufficiostampa@a2a.eu

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Prende il via “Consumer Angels” progetto di assistenza, informazione e incontri con i consumatori

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Roma, 23/07/2019 – Proporsi come “angeli custodi” dei consumatori: è questo l’obiettivo del progetto “Consumer Angels”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (ai sensi del D.D. del 01/10/2018) e realizzato in partenariato dalle Associazioni dei Consumatori Unione Nazionale Consumatori, U.Di.Con. e Movimento Difesa del Cittadino.

Il progetto, che ha preso il via nelle scorse settimane e terminerà a ottobre 2020,  intende facilitare la relazione tra i consumatori e le Associazioni di tutela con l’obiettivo di migliorare il grado di consapevolezza dei consumatori sui propri diritti e fornire loro gli strumenti per metterli in atto.

Tante le iniziative previste nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale: saranno infatti promosse attività di informazione, assistenza e di contatto con la cittadinanza attraverso strumenti efficaci e innovativi. Inoltre, non mancheranno momenti di confronto con i cittadini, su temi cruciali per la tutela dei consumatori e l’economia del Paese.  

Per maggiori informazioni vai sui siti delle quattro associazioni (www.consumatori.itwww.udicon.orgwww.difesadelcittadino.it).

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Bollette 28 giorni: dopo la sentenza del Consiglio di Stato, cosa fare per avere i rimborsi?

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Buone notizie sulla vicenda delle bollette di telefonia fissa o fisso/mobile fatturate a 28 giorni e dei soldi pagati in più dai consumatori. Infatti, dopo la conferma che le compagnie telefoniche devono provvedere a rimborsare i propri clienti, il Consiglio di Stato ha sentenziato che tali rimborsi devono essere automatici.

Che cosa significa?

2 sono le tipologie di utenti coinvolti:

  • coloro che sono ancora clienti dell’operatore telefonico
  • coloro che non sono più clienti del gestore responsabile dell’ingiusto addebito perché sono passati ad altro operatore.

1° caso: se sei ancora cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più non devi presentare alcuna richiesta. La tua compagnia telefonica è tenuta a rimborsarti stornando le giornate pagate in più. Riceverai quindi una bolletta più bassa

2° caso: se NON sei più cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più, DEVI subito presentare un reclamo all’azienda chiedendo il rimborso e l’importo esatto. Il reclamo deve essere inviato con una modalità TRACCIABILE (raccomandata A/R, posta certificata (Pec), numero di reclamo). Trascorsi 45 giorni senza risposta da parte dell’operatore o di risposta insoddisfacente, è possibile chiedere attraverso le sedi territoriali Adiconsum la conciliazione paritetica, per ottenere quanto previsto dalla legge.

Il periodo che verrà considerato per il calcolo del rimborso è il seguente: 23 giugno 2017 – 5 aprile 2018.

IMPORTANTE: Per info e assistenza, contatta le sedi territoriali Adiconsum

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SALDI| Cambio di un prodotto in negozio? Cosa fare e quando

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Hai acquistato un capo e, provandolo con calma a casa, ti sei reso conto che non è di tuo gusto? Non ti piace il colore del tuo nuovo vestito? In poche parole, ti sei pentito dell’acquisto che hai fatto? Hai ancora lo scontrino con te e ti chiedi se sia possibile restituire il capo oppure cambiarlo con un altro?

E se invece, ti accorgi che il prodotto acquistato è difettoso?

Ebbene, con questo articolo vogliamo proprio parlarti di questo argomento: la possibilità di restituire i beni. Le due ipotesi sono differenti e vediamo cosa dice la legge.

Nel primo caso, il commerciante non è tenuto al cambio della merce acquistata. Questa possibilità è a discrezione del venditore. Vero è che di solito, soprattutto le grandi catene, hanno una policy aziendale che permette il cambio del prodotto, dietro esibizione dello scontrino ed entro un numero limitato di giorni.

Nel secondo caso, invece, secondo la legge, il venditore è tenuto a garantire che il bene acquistato sia esente da imperfezioni. Qualora il prodotto presentasse imperfezioni, puoi richiedere il cambio appellandoti alla garanzia legale che si applica a tutti i beni di consumo, nuovi ed usati.

Molti utenti ci scrivono e ci segnalano alcuni casi particolari, come ad esempio la seguente storia pervenuta sulla nostra pagina Facebook:

La signora S.D. ha acquistato un pigiama al costo di 35 € presso una catena di abbigliamento che consente il cambio del prodotto. Qualche giorno dopo, entro i termini consentiti, la signora si reca presso il punto vendita per rendere il prodotto ed acquistarne un altro di pari valore. Nel frattempo, subentrati i saldi, il prezzo del pigiama era passato da 35 a 25 euro. Ebbene, poiché il pigiama risultava deprezzato di 10 €, il negozio ha richiesto il versamento dei 10 € di differenza!

Cosa fare? È giusto l’atteggiamento tenuto dall’Azienda?

No, perché il prezzo che risulta sullo scontrino rappresenta il credito da utilizzare per effettuare l’eventuale cambio con un prodotto dello stesso valore.

In casi del genere, ti consigliamo di chiedere di parlare con un responsabile e di contattare la Polizia municipale (Vigili) o locale per segnalare la scorretta pratica commerciale.

In caso, di mancato riconoscimento dei tuoi diritti, rivolgiti presso una sede Adiconsum

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