Contratti non richiesti dal 26 entra in vigore le nuove norme, se ti fanno una truffa puoi non pagare.

La norma che nasce dalla Direttiva Europea n’ 83/2011/UE è stata recepita nel nostro ordinamento con il Decreto legislativo 21 febbraio 2014 n.21
In pratica la norma disciplina i contratti conclusi fuori dai locali commerciali(quindi con internet, telfono, porta a porta e in altre modalità a distanza).
Le disposizioni si applicano, a qualsiasi contratto concluso tra un professionista e un consumatore, inclusi i contratti per la fornitura di acqua, gas, elettricita’ o teleriscaldamento, anche da parte di prestatori
pubblici, nella misura in cui detti prodotti di base sono forniti su
base contrattuale.


Se ti fanno un contratto in modalità tuffaldina senza rispettare la norma dal 13 giugno puoi non pagare quanto richiesto.

I contratti non richiesti
Il consumatore e’ esonerato dall’obbligo di fornire qualsiasi
prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di beni,
acqua, gas, elettricita’, teleriscaldamento o contenuto digitale o di
prestazione non richiesta di servizi, vietate dall’articolo 20, comma
5, e dall’articolo 26, comma 1, lettera f), del presente Codice. In
tali casi, l’assenza di una risposta da parte del consumatore in
seguito a tale fornitura non richiesta non costituisce consenso.
Salvo consenso del consumatore, da esprimersi prima o al momento
della conclusione del contratto, il professionista non puo’ adempiere
eseguendo una fornitura diversa da quella pattuita, anche se di
valore e qualita’ equivalenti o superiori.

La tutela giurisdizionale è affidata all’antitrust
Viene a finire il conflitto inter istituzionale tra le autorità di regolazione che ognuna poneva il proprio cappello esclusivo sulla materia. Dal 26 marzo con l’entrata in vigore della prima parte della norma finalmente si chiarisce questo aspetto, affidando definitivamente all’Antitrust la competenza sulla materia.

La norma recita:
L’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, d’ufficio o
su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia interesse,
accerta le violazioni delle norme di cui alle Sezioni da I a IV del
presente Capo, ne inibisce la continuazione e ne elimina gli effetti.
In materia di accertamento e sanzione delle violazioni, si
applica l’articolo 27, commi da 2 a 15, del presente Codice.
L’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato svolge le
funzioni di autorita’ competente ai sensi dell’articolo 3, lettera
c), del regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 27 ottobre 2004, nelle materie di cui alle Sezioni da
I a IV del presente Capo.
E’ comunque fatta salva la giurisdizione del giudice
ordinario. E’ altresi’ fatta salva la possibilita’ di promuovere la
risoluzione extragiudiziale delle controversie inerenti al rapporto
di consumo, nelle materie di cui alle Sezioni da I a IV del presente
Capo, presso gli organi costituiti dalle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura ai sensi dell’articolo 2, comma
4, della legge 29 dicembre 1993, n. 580.

di Luigi Gabriele
@doctorspinone