Raffaele Cantone e Giovanni Pitruzzella, rispettivamente presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione e dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa sulle attività di contrasto alla corruzione negli appalti pubblici e sui nuovi criteri per l’attribuzione del rating di legalità alle imprese. Il documento contiene otto articoli ed è stato illustrato dai due presidenti in una conferenza-stampa tenuta a Roma, nella sede della Stampa estera, alla presenza di numerosi giornalisti italiani e stranieri.
In base alle rispettive leggi istitutive, la cooperazione fra le due Autorità si svolgerà in varie forme e con diversi strumenti. L’Agcm segnalerà innanzitutto all’Anac “presunti fenomeni di alterazione delle regole e delle procedure di gara” che emergeranno eventualmente nel corso dei suoi procedimenti istruttori. L’Anac, a sua volta, segnalerà all’Agcm “presunti fenomeni collusivi di cui emerga notizia nel corso dello svolgimento della propria attività o in seguito a specifiche segnalazioni” da parte di imprese o stazioni appaltanti. L’Antitrust inoltrerà poi all’Anticorruzione il “parere motivato inviato alla stazione appaltante nel caso di atti di gara che possano comportare una violazione delle norme a tutela della concorrenza e del mercato”.
Per incrementare le segnalazioni su possibili fenomeni di collusione tra imprese, l’Anac s’impegna a pubblicare sul proprio sito Internet il Vademecum (“Individuazione di criticità concorrenziali nel settore degli appalti pubblici”) adottato dall’Agcm il 18 settembre 2013, promuovendolo insieme presso le stazioni appaltanti e invitandole a dare seguito alle sue indicazioni.
Il Protocollo d’intesa sottoscritto da Cantone e Pitruzzella prevede che l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato potrà accedere alle informazioni contenute nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici. Le due Autorità collaboreranno inoltre per “individuare ulteriori dati informativi relativi alla partecipazione delle imprese alle gare pubbliche” e costituiranno un gruppo di lavoro per agevolare lo scambio reciproco di informazioni e razionalizzarne l’utilizzo.
La cooperazione fra Anac e Agcm riguarderà anche il procedimento per l’attribuzione del rating di legalità, secondo il Regolamento adottato dall’Antitrust il 14 novembre 2012 con successive modifiche, concordando le migliori modalità attuative per semplificare i rapporti di collaborazione. Da qui, l’impegno a svolgere comunicazioni congiunte, come conferenze stampa, convegni e seminari di approfondimento, oltre a progetti comuni anche per la partecipazione a bandi europei nelle materie di interesse delle due Autorità.
Nel corso della conferenza-stampa, Cantone ha citato il rating di legalità introdotto dall’Agcm, come strumento di “incentivazione delle imprese sane”, aggiungendo che questa sorta di “bollino blu” corrisponde non solo a una scelta etica, ma può tradursi anche in benefici concreti. “Oltre a punire i corrotti – ha detto il presidente dell’Anac – dobbiamo cominciare a premiare gli onesti”.
Pitruzzella ha spiegato che il rating prevede l’attribuzione di un punteggio da una a tre stelle, in base ad alcuni parametri organizzativi e di comportamento, favorendo così l’accesso delle imprese virtuose al credito e ai finanziamenti pubblici, nell’assegnazione degli appalti e delle gare. A esprimere la valutazione, come ha precisato il presidente dell’Antitrust, sarà una commissione composta da cinque membri di cui faranno parte un rappresentante della stessa Agcm e dell’Anac, insieme a uno della Confindustria, del ministero dell’Interno e della Giustizia.