A bordo di una imbarcazione dotata di strumentazioni tecniche di ultima generazione, gli esperti dell’associazione hanno ripercorso la rotta seguita dalla Concordia la notte della tragedia, allo scopo di verificare direttamente in loco le conseguenze dell’errore del timoniere indonesiano sulla traiettoria della Concordia e il successivo impatto con gli scogli delle Scole.
Il Codacons lancia inoltre oggi un durissimo attacco ai mass media italiani. I nostri organi di informazione stanno trasformando in queste ore i responsabili della morte di 32 innocenti in eroi capaci di compiere miracoli della navigazione – afferma l’associazione – Evidentemente dimenticano che in capo a Costa Crociere e ad altri soggetti, elogiati per l’operazione di galleggiamento della Concordia, pende una denuncia penale per omicidio colposo per le gravi responsabilità relative alle carenze della nave accertate nel corso del processo, a partire dal generatore d’emergenza malfunzionante. Carenze che, assieme agli errori del comandante Schettino, hanno concorso a determinare la tragedia del Giglio. Forse i mass media farebbero bene a ricordare agli italiani che, se non ci fossero stati errori e carenze tecniche, non si sarebbe nemmeno arrivati a compiere il “miracolo” del galleggiamento della Concordia – conclude il Codacons.