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Cosa devi e non devi fare quando ti lavi i capelli

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Spesso quando ci laviamo i capelli non ci rendiamo conto che in realtà non ci stiamo prendendo cura di loro, ma li stiamo stressando. Lo shampoo applicato nel modo sbagliato, il pettine non corretto o un semplice movimento sono errori che si possono evitare per avere capelli perfetti. Ecco 10 cose da non fare quando ti lavi i capelli.

  1. Applicare lo shampoo al centro della testa: è una delle zone più delicate, e per questo motivo lo shampoo va applicato partendo da dietro la testa e non da sopra. In questo modo non stresserai la cute che rimarrà sana ed eviterai la conseguente perdita di capelli.
  2. Sfregare i capelli: quando lavi i capelli devi massaggiare la cute passando i polpastrelli tra le ciocche, ma non devi mai strofinare i capelli tra di loro. Questo movimento infatti ti spezzerebbe solamente le punte senza portare nessun beneficio ai tuoi capelli.
  3. Shampoo troppo frequenti: lavare i capelli tutti i giorni non li rende più puliti. Al contrario, lavaggi troppo frequenti rendono i capelli più grassi e si sporcano più facilmente, oltre ad indebolirli notevolmente.
  4. Usare l’acqua troppo calda: se da un lato l’acqua calda fa penetrare lo shampoo e la maschera nel capello, dall’altro è necessario chiudere le squame del capello prima di procedere con il phon. Risciacquate quindi sempre con acqua fredda.
  5. Esagerare con le maschere: perché le maschere per capelli abbiano effetto è necessario applicarle una volta alla settimana e non più spesso. Se vengono applicate ad ogni lavaggio infatti renderebbe solamente più sensibile la cute senza apportare benefici.
  6. Abusare dello shampoo secco: comodo e utile in casi di emergenza, lo shampoo secco non deve andare a sostituire lo shampoo vero e proprio perché non elimina completamente lo sporco dai capelli. La versione secca dello shampoo infatti è comoda per assorbire l’eccesso di sebo e sistemare i capelli in un lampo, ma non può essere utilizzato con frequenza.
  7. Applicare il balsamo alla radice: il balsamo e le creme per capelli servono a districare i capelli e renderli morbidi e setosi e per questo motivo vanno applicati sulle punte o da metà lunghezza. Se applicate il prodotto sulla radice appesantite solamente il capello e la vostra chioma si sporcherà molto più facilmente.
  8. Shampoo sui capelli umidi: lo shampoo deve essere applicato solo quando i capelli sono completamente bagnati. Non serve a nulla applicarlo sui capelli appena umidi perché non porterà a termine il lavaggio completo con il risultato di avere i capelli sporchi anche dopo lo shampoo.
  9. Risciacquare in modo approssimativo: quando risciacqui i capelli devi fare particolare attenzione. Con l’acqua infatti non elimini soltanto lo shampoo ma anche tutte le impurità e lo sporco. Per evitare di ritrovarti con i capelli sporchi a poche ore dallo shampoo risciacqua con cura tutti i capelli eliminando tutti i residui.
  10. Scegliere lo shampoo in base al prezzo: quando compri i prodotti per i capelli spesso la scelta di puntare sui prodotti low cost non è sempre la migliore. Capita infatti che a prodotto economico corrisponda anche scarsa qualità e di conseguenza uno stress per i tuoi capelli. Se puoi scegli sempre i prodotti consigliati dal tuo parrucchiere, che conosce al meglio la tua chioma.

Fonte: Fanpage.it

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Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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