Per capire bene i problemi che si trovano ad affrontare i turisti quando affrontano un viaggio esotico, inerenti l’alimentazione abbiamo chiesto a Marco Terlizzi responsabile dell’ufficio commerciale: www.topsardinia.it e www.topcaribe.it, alcune delucidazioni in merito.

Cosa bere e mangiare in vacanza?
Gentilissimo Marco, lei collabora con un importantissimo Tour Operator, quindi chi più di lei può fornire indicazioni e consigli ai nostri lettori su come comportarsi in vacanza. I dati mostrano come, ancora troppi sono i casi di perosne che si sentono male in particolari aree vacanziere, nonostante i consigli e le raccomandazioni che gli addetti prima di partire danno ai turisti.

1. Come si deve comportare chi per la prima volta decide di fare una vacanza nei paesi esotici?
– Dovrebbe innanzitutto documentarsi su eventuali problematiche e relative precauzioni da adottare; un primo aiuto di solito è fornito dall’agente di viaggio; è comunque opportuno consultare il proprio medico curante che saprà consigliare in base alla destinazione, gli appositi medicinali da portare in viaggio.

2. Il viaggio in paesi esotici se non organizzato in modo corretto potrebbe comportare dei problemi, quali sono quelli più ricorrenti?
– I problemi più ricorrenti sono ovviamente legati all’alimentazione, infatti sono all’ordine del giorno la dissenteria ed il vomito.

3. Che tipologia di soggetti prenota una vacanza per paesi “sensibili”?
– Chi prenota viaggi per questo tipo di destinazioni, di solito è un viaggiatore esperto che conosce quindi le precauzioni essenziali da adottare per non incorrere in problematiche legate soprattutto all’alimentazione.

4. Hanno nozioni su come comportarsi? Cosa mangiare e bere?
– Essendo dei viaggiatori esperti, di solito la maggior parte ha già avuto almeno un’esperienza negativa e pertanto ha imparato a comportarsi in modo adeguato sapendo bene cosa mangiare e bere.

5. Sono a conoscenza della profilassi necessaria?
– Di solito lo sono, ma seppure non lo fossero oltre all’agente di viaggio anche i cataloghi dei tour operator forniscono notizie dettagliate in merito.

6. In quali nazioni è necessario essere più attenti?
– Di solito le aree a rischio sono comprese fra i Tropici del Cancro e del Capricorno e soprattutto verso l’Equatore; nella fattispecie le zone più a rischio sono l’Africa equatoriale, l’Amazzonia, molti dei paesi orientali tra Myanmar ed Indonesia; c’è da sottolineare però che oltre a particolari situazioni climatiche e morfologiche, concorrono alla pericolosità anche particolari situazioni economiche e politiche.

7. Secondo lei le indicazioni del Ministero degli interni sono sufficienti?
– Le indicazioni sono sufficienti, il problema in realtà è legato alla divulgazione di queste informazioni che andrebbero più pubblicizzate soprattutto sui classici canali professionali turistici, ad esempio siti istituzionali quali viaggiaresicuri.it e dovesiamonelmondo.it andrebbero promossi sui cataloghi dei tour operators e con materiale informativo nelle agenzie di viaggio.

8. Quali sono, secondo la sua esperienze le azioni da compiere?
– Premetto che per legge i viaggiatori devono essere sempre informati dall’agenzia di viaggio e dal tour operator delle precauzioni sanitarie da adottare se previste per le destinazioni verso la quale si stanno recando; ciò premesso, è sempre opportuno stipulare una assicurazione che interviene in caso di problemi sanitari durante il viaggio, anche se normalmente è fornita dal tour operator con il quale si effettua la prenotazione.

9. A chi rivolgersi in caso di problemi legati al vitto in una vacanza
– Di solito il primo passo è contattare l’assistente locale, poi eventualmente l’agenzia di viaggio dove si è effettuata la prenotazione; in caso di problema sanitario bisogna contattare l’assicurazione che in base alla gravità del problema decide di intervenire fornendo assistenza, predisponendo il rientro con mezzi sanitari appropriati, o se non c’è gravità, semplicemente rimborsando al rientro le spese sanitarie sostenute per curarsi.

10. È a conoscenza della percentuale di casi di persone che si sono sentiti male per non aver rispettato le norme classiche di tutela relativo al cibo ed alle bevande in vacanza?
– Reali percentuali non ne conosco, per esperienza però posso affermare che nelle destinazioni a “rischio” il 10-20% ha problemi di dissenteria, fortunatamente sono rare le patologie più gravi.
– Il Vademecum
( saranno inserite delle immagini)
– Non bere da sorgenti o rubinetti
– Bere da prodotti sigillati
– Controllare che le stoviglie e le posate siano state lavate con cura
– Cercare di non usare ghiaccio
– Evitare prodotti alimentari non cotti o cotti poco
– Lavare spesso le mani soprattutto prima dei pasti
– Evitare le verdure fresche
– Accertarsi se possibile della corretta conservazione degli alimenti
Controlla re che le confezioni degli alimenti siano integre
– Non usare gli stessi oggetti di terzi per bere e mangiare, nemmeno dei compagni di viaggio