Secondo i dati resi noti oggi da Eurostat, tra la seconda metà del 2011 e la seconda metà del 2012 le famiglie italiane hanno visto crescere la loro bolletta della luce dell’11,2%, e del 10,6% per il gas, contro una media Ue del 6,6% per l’elettricità e del 10,3% per il gas.

Per il Codacons questi dati confermano quanto l’associazione va dicendo da anni, ossia che in Italia abbiamo le bollette di luce,  gas,  telefono, i mutui, i conti correnti, le assicurazioni ed i carburanti più cari d’Europa . Tutte spese obbligate che in questi anni di crisi hanno mandato sul lastrico le famiglie italiane,  non essendo rinviabili ed essendo difficilmente comprimibili.

Per questo il Governo Letta dovrebbe intervenire in tutti questi settori per aumentare la concorrenza e sconfiggere gli oligopoli. Vista la gravità della situazione in cui versano le famiglie, però, non basta che il Governo liberalizzi. Occorre anche che riduca i vari balzelli, imposte, accise ed addizionali che incidono sulla bolletta finale, eliminando, ad esempio, le commissioni di istruttoria veloci, le spese di chiusura del contratto telefonico ecc ecc.