Riprende questa mattina a Grosseto il processo per il naufragio della Costa Concordia, ma la giornata si apre con la notizia dell’avvenuta presentazione di una clamorosa denuncia da parte del Codacons alla Procura della Repubblica di Grosseto, relativa ai file consegnati da Costa Crociere ai periti nel corso delle operazioni peritali svoltesi in sede di incidente probatorio.

Nello specifico – spiega il Codacons – si tratta dei file relativi ai test obbligatori di collaudo del generatore di emergenza, da compiersi settimanalmente e che – proprio quelli relativi alle 10 settimane prima del naufragio – risultano modificati due mesi dopo l’incidente, in data 13 marzo 2012, e tutti nello stesso momento, ossia nell’arco di poche decine di secondi, per giunta con l’inserimento di valori tutti identici, come per la temperatura dell’acqua e per la temperatura dell’olio.

Proprio il malfunzionamento del generatore di emergenza quale possibile causa o concausa del tragico epilogo del naufragio in termini di vite umane – aggiunge l’associazione – è uno dei principali aspetti sui quali il Codacons si sta battendo sin dall’inizio del processo, ed evidentemente non è un caso che alterazioni dei dati riguardino proprio tale fronte.
L’associazione ha dunque chiesto alla Procura di Grosseto di aprire una indagine urgente, accertando i fatti e le relative responsabilità e disponendo il sequestro immediato della documentazione in oggetto.i