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COSTO DELLA VITA: Adoc, in Italia impatta per il 69% sul reddito, il 19% in più della media europea, a pesare trasporti e bollette

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Costi in linea con l’Europa ma i redditi bassi penalizzano i consumatori, in media si guadagna il 35% in meno rispetto agli altri Paesi europei

Roma, 26 agosto 2014 – Secondo uno studio dell’Adoc sull’impatto sul reddito del costo della vita un italiano spende ogni giorno, in media, poco più di 35 euro, pari al 69% del suo reddito quotidiano al netto delle tasse. I costi di una giornata tipo in Italia sono in linea con la media europea ma il cittadino subisce il maggiore IMPATTO SUL REDDITO, dato che la media europea è pari al 50,7%, circa il 19% in più. Pesano soprattutto le utenze domestiche (luce, acqua, gas e rifiuti), il trasporto privato e la spesa alimentare. Non a caso sono i settori, peraltro relativi a beni primari e indispensabili, dove negli ultimi anni si sono registrati i maggiori rincari. Il tema delle tariffe è particolarmente rilevante. In Italia si spendono mensilmente 160 euro di media per le utenze, contro i 146 euro della media europea. Una differenza del 9,5% che pesa sensibilmente sui portafogli delle famiglie.

“Come Adoc saremo in prima linea per combattere l’aumento delle tariffe e per garantire le fasce più deboli della popolazioni, puntando a un miglioramento, necessario, della trasparenza, della qualità e dell’informazione ai consumatori – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – ad ogni modo crediamo che non ci debba fasciare la testa prima di essersela rotta. Siamo contrari ad annunci shock su presunti rincari di migliaia di euro per le famiglie, annunciati in questi giorni, piuttosto va analizzato il rapporto tra quanto entra e quanto esce, quotidianamente, in una famiglia. Se infatti i costi sostenuti da una famiglia italiana sono in linea con quelli europei, a pesare enormemente è la ridotta capacità reddituale. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse 1560 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro al mese, una differenza abissale del 65%. E’ evidente che c’è una difficoltà congenita nelle famiglie, ogni euro speso “pesa” molto di più rispetto al resto d’Europa. Crediamo quindi serva non solo intervenire nei settori più esposti, come quello energetico e delle spese per casa, compreso affitto e mutuo. Ma occorre intervenire principalmente dal lato reddituale, incrementando le risorse a disposizione delle famiglie, prevedendo maggiori detassazioni e detrazioni.”

Analizzando lo studio, emerge che costo dei carburanti “sottrae” l’11,3%% del reddito annuale di ogni cittadino italiano. Per un cittadino tedesco la spesa per i carburanti assorbe solo il 6,1% del reddito annuale, in Francia l’impatto è al 7,3%, in Spagna dell’8,7%. Il caro benzina è intollerabile e insopportabile, negli ultimi cinque anni il prezzo della verde è cresciuto mediamente del 10% l’anno, causando seri e irreparabili danni economici sia ai consumatori che alle imprese. Anche il costo per le assicurazioni hanno il loro peso, l’RC AUTO in Italia costa molto di più che negli altri Paesi. L’importo medio annuo, per un contraente italiano, si attesta sui 600 euro per veicolo, il 27% in più della media europea, l’80% in più della Germania e della Spagna, molto più del doppio rispetto alla Francia. Va poi analizzato l’impatto della spesa per l’affitto o mutuo: in media la spesa assorbe la metà di un singolo reddito, il 9% in più della media europea. Questo nonostante la spesa media sia inferiore del 9,4% in Italia rispetto alla media UE. Un paradosso che mette ancora più in luce la necessità di un intervento “a monte”. Sommando i rincari alla stagnazione e all’inadeguatezza dei redditi, la beffa è evidente e il quadro è completo. Per i cittadini italiani la crisi si sente molto di più che negli altri Paesi europei.

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Polizze dormienti, collaborazione tra IVASS e agenzia dell’Entrate per scovare gli assicurati inconsapevoli

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Grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, l’IVASS potrà effettuare l’incrocio tra i codici fiscali degli assicurati delle polizze vita “dormienti” con l’Anagrafe Tributaria, al solo fine di verificare l’eventuale decesso degli assicurati e la relativa data. Ciò a seguito dell’indagine IVASS sulle polizze dormienti svolta nel 2017.

 

L’IVASS restituirà i dati “incrociati” alle imprese di assicurazione in modo che possano ricercare i beneficiari e pagare le polizze. Il primo incrocio sarà effettuato nel mese di marzo 2018.

 

Un test di incrocio svolto a settembre scorso su un campione di 12 imprese e 101.242 polizze vita di assicurati (con età superiore a 90 anni) ha consentito di “risvegliare” più di 15.789 polizze “dormienti”, relative a 11.289 assicurati. Per queste polizze le imprese stanno procedendo, direttamente e tramite i loro  intermediari, a contattare i beneficiari.

 

Al 30 novembre il 76% di queste polizze “risvegliate” (12.002 polizze) risulta pagato.

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Monte dei Paschi- la verità storica

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Nella sala di attesa di una importante autorità di vigilanza, trovo un libro straordinario, poggiato sul tavolo, quasi come se fosse una rivista a perditempo in lettura dal medico della ASL.  Apro il libro e mi illumino.

Titolo:  Il Monte nel Novecento, 1929-1995; edito dalla stessa MPS nel 2014.

 

Scorrendolo si legge che a seguito di nuove competenze attribuite a Bakintalia nel 1936, iniziano una serie di verifiche di vigilanza sul Monte dei Paschi, l’allora efficiente ispettore della Banca di via Nazionale, relaziona in questo modo:
[…]..indirizzo spesso non prudente e talvolta privo del più elementare senso di cautela nella concessione di fidi e nell’assunzione di garanzie;[…]..concessione di ulteriori finanziamenti ad aziende dissestate, sia pure nell’intento di salvare posizioni pericolanti; concessione di particolari agevolazioni alla clientela mediante importi finanziati senza interessi; assunzioni di impegni non sempre convenienti;trascuratezza nell’organizzazione dei servizi e dei controlli;
In sostanza il Monte è era un monte di bugie, debiti e fallimenti economico finanziari, per coprire speculazioni, operazioni spericolati e attività politiche.

In altri passaggi della relazione si legge che a inguaiare la situazione disastrosa del Monte sono operazioni spericolate tra cui una sulla Banca Toscana o attività speculative in affidamento a costruttori come nel caso della edificazione del quartiere Monte Mario di Roma, costruito in un momento in cui il mercato immobiliare è completamente stangante.

Insomma, è nel DNA del Monte un comportamento di questa natura? In tal caso, poteva utile venire in possesso prima di questo libro, prima che la commissione Banche, a cui ho partecipato, iniziasse la sua quasi inutile attività di audit sulle cause del dissesto dei MPS.

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RC-Auto, diffidate dei comparatori on line, ecco come fare per risparmiare. Il consiglio di Luigi Gabriele

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++++RC AUTO: LO SAI CHE PUOI RISPARMIARE UN SACCO DI SOLDI????++++++

Esiste un portale istituzionale che abbiamo pagato noi consumatori e gestito dall’IVASS, con il quale puoi vedere “tutte” le polizze per RC Auto e non solo quelle che i comparatori on line(che sono dei broker), ti fanno vedere perché sono incentivati a venderti.

Si chiama TuOpreventivatOre ed è lo strumento per confrontare – in base alla loro convenienza economica – i preventivi r.c auto di tutte le imprese presenti sul mercato. Il servizio è gratuito e anonimo: per attivarlo l’utente deve rispondere a un questionario, ma non occorre che dichiari le sue generalità; basta fornire un indirizzo e-mail valido dove ricevere i preventivi.

Per ragioni di semplicità il servizio di preventivazione prende in considerazione le ipotesi di polizza più comuni e diffuse, ovvero quelle basate su: la formula tariffaria bonus malus, il massimale minimo di legge, il caso della ‘guida libera’ (la garanzia dell’impresa opera qualunque sia il soggetto alla guida al momento del sinistro) e della ‘guida esperta’ (in questo caso se al momento del sinistro è alla guida del veicolo un soggetto di età inferiore a 26 anni, l’impresa può esercitare la rivalsa sull’assicurato).

E’ bene tenere presente che TuOpreventivatOre è uno strumento di ‘primo orientamento’ in grado di offrire un’informativa di carattere generale per un’ampia e rapida panoramica sui prezzi delle polizze r.c. auto disponibili sul mercato. Il servizio non è uno strumento di acquisto della polizza: una volta acquisite le informazioni sui prezzi grazie a TuOpreventivatOre, ci si potrà rivolgere direttamente alle imprese e agli intermediari per l’acquisto della polizza prescelta.

I preventivi elaborati dal sistema sono comunque vincolanti per le imprese per almeno 60 giorni dalla data del loro ricevimento e comunque non oltre la durata della tariffa in corso.

 

Luigi Gabriele Codici Associazione Consumatori

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