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Crack banche popolari, le proposte di RCI per risolvere la crisi

Oggi RCI ha presentato alla Banca d’Italia le proposte per risolvere la crisi delle 4 ‘Bad Bank’
Rete Consumatori Italia , Assoutenti – Codici – Casa del Consumatore

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L’elenco di proposte  presentato oggi alla Banca d’Italia (proprietaria delle 4 banche), vuole indicare non solo delle opinioni ma anche delle ipotesi di soluzioni alternative a quanto circolato in questi mesi di crisi, consapevoli che il ruolo delle associazioni consumatori, non debba essere relegato a mero gestore della crisi e della negoziazione tra obbligazionisti e banche , ma anche di supporto e sviluppo di nuovi modelli bancari che vadano oltre il tempo dell’emergenza e della crisi.

 

Riteniamo che il contenuto del “salva banche” sia solo un banale errore umano dovuto alla concitazione del momento della decisione. Pur nella encomiabile volontà di evitare danni peggiori alla nostra economia si è prodotto un precedente pericolosissimo per la certezza della proprietà privata e del diritto.

 

Quindi riteniamo che l’intera vicenda vada rivista e reinterpretata con toni più pacati e più rispondenti alla realtà e ai diritti di ognuno.

 

La nostra proposta

Prevede che l’esproprio effettuato con il decreto di novembre venga letto come “separazione funzionale “ in tre tronconi di una banca che rimane unica e di proprietà dei vecchi azionisti di cui due tronconi momentaneamente sono in sosta o sotto l’egida di Banca d’Italia.

I creditori della banca e quindi anche i subordinati e le banche che hanno partecipato al salvataggio con prestiti   riceveranno in cambio del loro prestito dei nuovi titoli della banca unica di valore nominale pari al prestito vantato. Quindi il credito fiscale ed il relativo sacrificio del contribuente non ha ragione di essere.

Questi titoli avranno rendimento fisso del 1-1,5% e sono privi di condizioni oscure.

Il rendimento sarà pagato dalla banca unica e garantito dal fondo interbancario.

Questi titoli non dovranno avere scadenza e quindi verranno rimborsati quando lo deciderà il management della banca unica e quindi andranno contabilizzati non tra i debiti, ma nel patrimonio della banca unica.

In tal modo il risultato sarà che gli obbligazionisti avranno diritto di presenza nel Cda al pari degli azionisti; ma non al dividendo.

I titoli dovranno essere quotati in mercati liquidi.

In questo modo diventeranno interessanti per gli investitori retail ed istituzionali, perché offriranno: a) un rendimento positivo virtualmente “eterno”. b) gli stessi vantaggi delle azioni (incorporano il diritto di sedere in Cda) c) con rendimento garantito da un fondo più grande delle banche debitrici.

 

La nuova “banca unica” dovrà tonificare il proprio conto economico con la utilizzazione integrale della comma 246 art 1 legge di stabilità 2015 introducendo un suo allargamento ai nuovi mutui e ai vecchi.

 

Risultati attesi

– RENDIMENTO: i nuovi titoli conserveranno grande appetibilità fino a quando i rendimenti usualmente praticati sul mercato saranno negativi (cioè per moltissimo tempo).

– TRASPARENZA e PROFITTABILITA’: se qualche banca vuole controllare la nuova “banca unica” potrà comprare sul mercato i titoli degli attuali obbligazionisti subordinati.

-RENDIMENTO: “la banca unica” potrà lucrare dalla vendita dei crediti deteriorati (che torneranno ad essere sotto la propria gestione anche se “separata”).

-FINANZIAMENTO: il finanziamento della Banca “nuova” realizzato con la emissione che si propone potrà essere ridotto qualora il management dovesse trovare forme di aumento di capitale prive di costi (aumento di capitale con emissione di nuove azioni).

-CRESCITA DI VALORE: capitale della banca crescerà dell’importo delle subordinate più quello dei prestiti effettuati dalle banche salvatrici.

 

“ La Banca d’Italia ha dato prova di grande disponibilità nell’ ascolto delle nostre proposte “ commenta L. Gabriele del Codici “proposte che vanno oltre alla crisi odierna, ma guardano al futuro! A breve presenteremo le nostre soluzioni anche al Presidente delle 4 banche  Nicastro, sperando di trovare tutti insieme una soluzione costruttiva”

 

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Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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