Come riconoscere le creme protettive di qualità e più adatte alla nostra pelle

Il mese di luglio è alle porte e ognuno di noi si concederà una vacanza o un week end al mare, in montagna o al lago. Da nord a sud, nel periodo estivo, il sole batterà forte e sará necessario scegliere con cautela una crema solare protettiva che sia adatta al tipo di pelle di ognuna di noi.
Per orientarsi e compiere la scelta giusta, é sempre bene comprendere il tipo di pelle che abbiamo per regolarsi di conseguenza ma soprattutto avere ben chiaro cosa si intende con le sigle UVA UVB e UVC e SPF, per leggere e comprendere le indicazioni presenti sulle creme.
Le radiazioni solari sono classificate in base alle loro lunghezza d’onda, oltre alla luce visibile al’occhio umano infatti, si distinguono i raggi ultravioletti che sono costituiti da 3 categorie di radiazioni: UVA, UVB e UVC: I raggi UVA penetrano in profondità nella pelle, promuovono il rilascio della melanina dai melanociti e l’abbronzatura, rappresentano una lieve minaccia per la nostra pelle, sono presenti anche nei giorni con cielo coperto e non creano particolare disagio nell’immediato; ciononostante, il loro impatto negativo può manifestarsi anche dopo anni. L’effetto degli UVA è ridotto dall’uso degli occhiali da sole ed è ostacolato da indumenti protettivi e filtri solari I raggi UVB sono potenzialmente più dannosi e cancerogeni degli UVA, ma producono un’azione stimolante la neosintesi di melanina e attivano il metabolismo della vitamina D. I raggi UVC sono le radiazioni più pericolose che sono però schermate dallo strato di ozono nell’atmosfera terrestre.
La sigla SPF invece, sta per fattore di protezione solare e fornisce un’indicazione numerica (da 6 a 50+) relativa alla capacità del prodotto di schermare i raggi solari.
Nella scelta della crema adatta al nostro corpo, deve necessariamente farsi riferimento al fattore protettivo in relazione al tipo di pelle, chiara, normale o olivastra, poi deve fasi particolare attenzione a quanto riportato in etichetta: secondo le ultime raccomandazioni della Commissione Europea, un solare deve contenere sostanze che permettano un buon rapporto di protezione UVB/UVA, dove la protezione UVA dovrebbe corrispondere ad 1/3 della protezione UVB dichiarata.

Secondo la Commissione Europea, l’etichettatura dei prodotti di protezione solare deve essere semplice, standardizzata e comprensibile, per permettere ai consumatori di identificare e selezionare i prodotti solari generalmente riconosciuti sicuri ed efficaci e che offrano una protezione idonea contro scottature, invecchiamento precoce della pelle e tumori della pelle. In particolare,non potranno essere più impiegate diciture fuorvianti come “sun block” o “schermo totale” e non dovrebbero più esistere prodotti con fattore di protezione inferiore a 6 o superiore a 50+.

Infine, si consiglia di non acquistare creme vendute da esercenti non autorizzati, potrebbero essere state conservate in maniera non adeguata e perdere le proprie caratteristiche o addirittura potrebbe esservi il rischio di comprare prodotti non originali.