Dal nord al sud del paese aumentano le segnalazioni degli utenti che non ricevono più lettere, pacchi o raccomandate, o ricevono la corrispondenza con grande ritardo – spiega l’associazione – Il problema comporta conseguenze pesanti, anche di natura economica, quando si tratta ad esempio di bollette recapitate oltre la scadenza dei termini per il pagamento.
Alla base del fenomeno, vi sarebbe l’inadeguatezza del numero dei postini alle dipendenze di Poste Italiane, insufficienti a garantire la puntualità del servizio e la copertura su tutto il territorio. A fronte del generalizzato caos che sta coinvolgendo tutto il paese, stupiscono poi le affermazioni del nuovo Amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, che invece di intervenire fattivamente per risolvere la seria problematica, dalle pagine del Corriere della sera si limita ad annunciare interventi tecnologici : “ la trasformazione del Postino Moderno è già cominciata: Il portalettere telematico è già una realtà, col suo zaino hi tech, non più in cuoio, con dentro palmare e tutto il necessario per riscuotere i pagamenti dei bollettini direttamente a domicilio”.
Il Codacons ha inviato oggi un esposto a 104 Procure di tutta Italia, chiedendo di aprire delle indagini per verificare i fatti segnalati. La mancata consegna della corrispondenza e i ritardi nel recapito di lettere, fatture e pacchi, potrebbe infatti configurare la fattispecie di Interruzione di pubblico servizio, che punisce chi “cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”.