Non c’è altro termine per descrivere lo stato in cui versa il paese, che dalla crisi in poi ha perso il -9% di Pil, -23,6% produzione industriale, -43,15% costruzioni, -8% consumi famiglie, -27,5% investimenti, -7,8% di occupazione e quasi 2 milioni di unità di lavoro perse – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Di fronte a questi dati, parlare di ripresa al minimo segnale positivo dell’economia è un azzardo oltre che un inganno, perché servirà ancora molto tempo per risanare la situazione del paese”.
“Per tornare ai livelli economici pre-crisi, dovremmo attendere almeno 16 anni – prosegue Rienzi – I dati sulla disoccupazione, sull’industria e sui consumi delle famiglie sono infatti talmente negativi che, di questo passo, l’Italia tornerà alla piena normalità solo nel 2030”