In media una famiglia spende 1507 euro in meno rispetto al periodo precrisi. Dal 2008 al 2013 i consumi di una famiglia media (2,3 componenti) sono passati, infatti, da 29.816 a 28.309 euro, scendendo del 5,05%.

E’ questo il primo dato che emerge dallo studio che l’Unione Nazionale Consumatori ha condotto sui consumi delle famiglie dal 2008 al 2013. Durante la crisi sono precipitate le spese non obbligate e sono state danneggiate maggiormente le famiglie numerose.

Di seguito l’andamento dei singoli capitoli di spesa per alcune tipologie familiari (coppia con 2 figli, coppia con 1 figlio, single con meno di 35 anni, persona sola con 65 anni o più) e, nell’ultimo capitolo, il confronto, in termini reali, tra la spesa complessiva del 2008 (rivalutata al 2013)  e quella del 2013.

COPPIE CON DUE FIGLI: GIU’ ABBIGLIAMENTO (-26,49%), MOBILI ED ELETTRODOMESTICI (-19,96%) E SANITÀ (-19,76%)

Per le coppie con 2 figli, la classica famiglia, i consumi annui hanno avuto una riduzione percentuale del 7,93%, pari a 2987,64 euro. Il capitolo di spesa che ha subito la maggiore contrazione è quello dell’ “Abbigliamento e calzature” con un calo del 26,49%. In valore assoluto si tratta di una minor spesa pari a 719,52 euro. La voce che registra la seconda maggiore diminuzione percentuale, -19,96%,  è quella di “Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa”, una differenza tra il 2008 ed il 2013 pari a -389,16 euro.

“Si tratta, in entrambi i casi, di acquisti di beni superflui, rinviabili a tempi migliori ed indicano, nella migliore delle ipotesi, la volontà delle famiglie di risparmiare, mentre, nella peggiore, l’impossibilità di mantenere lo stesso tenore di vita” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. Al terzo posto la voce “Sanità”, – 19,76%, -260,64 euro. “La contrazione di quest’ultima voce è quella che dovrebbe destare maggiore preoccupazione e allarme sociale, dato che di tratta di spese necessarie, difficilmente comprimibili. Indica la difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese. Per alcune famiglie andare dal dentista è diventato un lusso che non si possono permettere” ha proseguito Dona.

Le 3 voci che registrano invece un aumento sono: “Abitazione”, “Combustibili ed energia” ed “Istruzione”. “Si tratta voci che, per quanto in controtendenza, non sono indicative di una congiuntura positiva. Si tratta, infatti, di spese tipicamente obbligate, non aumentate, quindi, per scelta o per un aumento della propensione marginale al consumo” ha concluso Dona.

Tabella 1: spesa media di una coppia con 2 figli per capitolo di spesa – Anni 2008/2013 (valori in euro)

Capitolo di spesa

Spesa annua

2008

Spesa annua

2013

Differenza %

2013/2008

(b)

Differenza spesa

2013/2008

Abbigliamento e calzature

2715,72

1996,2

-26,49

-719,52

Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa

1949,52

1560,36

-19,96

-389,16

Sanità

1319,28

1058,64

-19,76

-260,64

Comunicazioni

768,6

636,36

-17,21

-132,24

Tempo libero, cultura e giochi

1724,88

1486,92

-13,80

-237,96

Tabacchi

332,88

297,48

-10,63

-35,4

Trasporti

6300,48

5645,76

-10,39

-654,72

Altri beni e servizi

4328,04

3912

-9,61

-416,04

Alimentari e bevande

7322,04

6931,32

-5,34

-390,72

Abitazione

8400,72

8404,32

0,04

3,6

Combustibili ed energia

1821

1945,56

6,84

124,56

Istruzione

695,76

816,24

17,32

120,48

Totale non alimentari (a)

30356,64

27759,84

-8,55

-2596,8

SPESA TOTALE (a)

37678,8

34691,16

-7,93

-2987,64

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su elaborazione dati Istat

Note:    –  dati arrotondati

–  tabella in ordine crescente per differenza %

COPPIA CON 1 FIGLIO: BASTA RISTORANTI

Per le coppie con 1 figlio i consumi annui hanno avuto una riduzione percentuale del 6,45%, pari a 2316 euro. Il capitolo di spesa che ha subito la maggiore contrazione dal 2008 al 2013 è, come per le coppie con 2 figli, quello dell’Abbigliamento e calzature, con un calo del 31,48%, pari a 772,20 euro. Al secondo posto si conferma, anche in questo caso, la voce “Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa”, con una caduta della spesa pari al 22,18%, – 435 euro. Al terzo posto la voce “Comunicazioni” (-14,46%,  – 103,32 euro). Anche se si colloca al quarto posto in termini percentuali, è significativo, in valore assoluto, il crollo della voce “Altri beni e servizi”, una contrazione di ben 537,24 euro. La voce, ricordiamo, include i servizi ricettivi e di ristorazione. “Potremmo tradurre questo dato dicendo che le coppie con 1 figlio hanno smesso di andare al ristorante” ha commentato Dona.

Tabella 2: spesa media di una coppia con 1 figlio per capitolo di spesa – Anni 2008/2013 (valori in euro)

Capitolo di spesa

Spesa annua

2008

Spesa annua

2013

Differenza %

2013/2008

(b)

Differenza spesa

2013/2008

Abbigliamento e calzature

2453,28

1681,08

-31,48

-772,2

Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa

1960,8

1525,8

-22,18

-435

Comunicazioni

714,6

611,28

-14,46

-103,32

Altri beni e servizi

4167,72

3630,48

-12,89

-537,24

Sanità

1284,96

1121,88

-12,69

-163,08

Tabacchi

348,24

305,52

-12,27

-42,72

Tempo libero, cultura e giochi

1610,28

1435,32

-10,87

-174,96

Trasporti

5830,44

5344,44

-8,34

-486

Alimentari e bevande

6690,84

6333,84

-5,34

-357

Abitazione

8649,96

9197,16

6,33

547,2

Combustibili ed energia

1766,88

1888,2

6,87

121,32

Istruzione

432,36

519,24

20,09

86,88

Totale non alimentari (a)

29219,52

27260,52

-6,70

-1959

SPESA TOTALE (a)

35910,36

33594,36

-6,45

-2316

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su elaborazione dati Istat

(a) Il totale differisce dalla somma delle singole voci per via degli arrotondamenti

(b) tabella in ordine crescente per differenza %

SINGLE CON MENO DI 35 ANNI: RINUNCIANO AL TEMPO LIBERO

Per i single, i consumi annui hanno avuto una riduzione percentuale dell’1,47%,  pari a 332,52 euro.  I single, durante la crisi, hanno dovuto ridurre, in particolare, quanto spendevano per il “Tempo libero, cultura e giochi”. E’ questo il dato che emerge dalla tabella 3. Prima della crisi spendevano molto per questo capitolo di spesa. Con 1.176 euro all’anno, infatti, nel 2008 risultano quelli che, in proporzione al numero di componenti della famiglia, spendono maggiormente. Nel 2013, invece, spendono meno rispetto ad una persona sola con 35-64 anni. Dal 2008 al 2013 la spesa per il tempo libero scende del 30,08%, con un calo di 354 euro. Ovviamente si tratta della riduzione di una spesa tipicamente non obbligata, il cui calo, quindi, non è indice di povertà e non desta allarme sociale. Al secondo posto “Abbigliamento e calzature”, -23,54% (- 356,28 euro), al terzo “Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa” con una diminuzione del 14,85%,  – 151,8 euro.

Tabella 3: spesa media di un single con meno di 35 anni per capitolo di spesa – Anni 2008/2013 (valori in euro)

Capitolo di spesa

Spesa annua

2008

Spesa annua

2013

Differenza %

2013/2008

(b)

Differenza spesa

2013/2008

Tempo libero, cultura e giochi

1176,72

822,72

-30,08

-354

Abbigliamento e calzature

1513,44

1157,16

-23,54

-356,28

Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa

1022,04

870,24

-14,85

-151,8

Comunicazioni

486,96

425,88

-12,54

-61,08

Sanità

412,08

368,16

-10,66

-43,92

Altri beni e servizi

3162

2895,84

-8,42

-266,16

Trasporti

3475,92

3280,44

-5,62

-195,48

Combustibili ed energia

1058,76

1077,72

1,79

18,96

Alimentari e bevande

3504,72

3721,8

6,19

217,08

Abitazione

6280,2

7023,24

11,83

743,04

Tabacchi

238,56

271,08

13,63

32,52

Istruzione

236,28

320,76

35,75

84,48

Totale non alimentari (a)

19062,96

18513,36

-2,88

-549,6

SPESA TOTALE (a)

22567,68

22235,16

-1,47

-332,52

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su elaborazione dati Istat

(a) Il totale differisce dalla somma delle singole voci per via degli arrotondamenti

(b) tabella in ordine crescente per differenza %

PERSONA SOLA CON 65 ANNI O PIÙ: LA SPESA AUMENTA, MA PER IL CARO VITA

La tabella 4 indica che, per le persone sole con 65 anni, dal 2008 al 2013  tutti i capitoli di spesa sono aumentati. La spesa complessiva è salita di 2146,44 euro (+12,72). Il risultato può sembrare inaspettato e potrebbe indurre a ritenere che chi ha più di 65 anni vive bene, senza dover fare rinunce. In realtà gli incrementi di spesa indicano che i loro consumi, essendo già nel 2008 ridotti allo stretto necessario, non possono comprimersi ulteriormente.

Se consideriamo anche l’inflazione, infatti, come nella tabella 5, ecco che gli acquisti in volume, in termini reali, risultano, in realtà, diminuiti per la gran parte delle voci. Se in termini nominali, la spesa sale dal 2008 al 2013 di 2.146 euro, passando da 16.876 a 19.022 euro, la spesa in termini reali, infatti, scende, come risulta dalla tabella 5, di 89 euro, restando sostanzialmente stabile.

“Gli anziani nel 2013 hanno speso di più per far fronte all’aumento del costo della vita, ma dal punto di vista quantitativo consumano quanto consumavano nel 2008” ha dichiarato Dona. Le voci che hanno avuto il minor incremento, “Istruzione” a parte, sono, nell’ordine: Abbigliamento e calzature (+0,46%), Comunicazioni (+6,50), Sanità (+8,56).

Tabella 4: spesa media di una persona sola con 65 anni o più per capitolo di spesa – Anni 2008/2013 (valori in euro)

Capitolo di spesa

Spesa annua

2008

Spesa annua

2013

Differenza %

2013/2008

(C)

Differenza spesa

2013/2008

Istruzione

0

0

0

0

Abbigliamento e calzature

526,2

528,6

0,46

2,4

Comunicazioni

356,04

379,2

6,50

23,16

Sanità

846,24

918,72

8,56

72,48

Alimentari e bevande

3650,52

3990

9,30

339,48

Altri beni e servizi

1197,36

1315,2

9,84

117,84

Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa

1053,24

1176

11,66

122,76

Abitazione

6590,4

7382,28

12,02

791,88

Combustibili ed energia

1168,56

1346,28

15,21

177,72

Tempo libero, cultura e giochi

533,04

620,04

16,32

87

Tabacchi

66,72

77,76

16,55

11,04

Trasporti

884,04

1281,24

44,93

397,2

Totale non alimentari (a)

13225,56

15032,64

13,66

1807,08

SPESA TOTALE (a)

16876,2

19022,64

12,72

2146,44

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su elaborazione dati Istat

(a) Il totale differisce dalla somma delle singole voci per via degli arrotondamenti

(b) tabella in ordine crescente per differenza %

SPESA COMPLESSIVA REALE CROLLA FINO A 9685 EURO

Dallo scoppio della crisi i consumi reali delle famiglie sono crollati. Per tenere conto della dinamica dei prezzi e confrontare i livelli di spesa in termini reali, nella Tabella 5 si è rivalutata al 2013 la spesa delle famiglie del 2008, comparandola poi con quella effettiva del 2013. Dal confronto si evidenzia che il crollo maggiore dei consumi in questi anni di crisi ha riguardato le famiglie numerose. Le coppie con figli, infatti, occupano, i primi 3 posti in classifica sia in termini di riduzione percentuale della spesa sia rispetto al calo della spesa in valore assoluto.

In particolare il crollo record, pari al 21,97% è quello dei consumi delle coppie con 3 o più figli, con una riduzione in valore assoluto ed in termini reali pari di 9.685 euro, da 44.092 euro (spesa del 2008 rivalutata al 2013) ai 34.407 euro del 2013.

Al secondo posto le coppie con 2 figli. I consumi annui per questa tipologia familiare scendono da 42.671 euro ai 34.691 del 2013, con una diminuzione in valore assoluto pari a 7.980 euro ed una riduzione percentuale del 18,70%.

Al terzo posto di questa poco confortante classifica le coppie con 1 figlio, che dal 2008 al 2013 hanno visto ridursi i consumi annui in termini reali del 17,39%, da 40.668 euro a 33.594, con un calo equivalente a 7.074 euro su base annua.

“Le famiglie con figli in questi anni di crisi hanno dovuto drasticamente ridurre i loro consumi. Avere un figlio in Italia, insomma, è sempre più un lusso. Gli stipendi delle coppie con figli non bastano più per arrivare a fine mese ed il crollo dei consumi, in termini reali, tra il 2008 ed il 2013, oscilla tra 9.685 a 7.074 euro. Cifre impressionanti” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

Tabella 5: spesa media consumi per tipologia familiare – Anni 2008/2013 (valori in euro)

Tipologia familiare

Spesa annua 2008 rivalutata al 2013

(A)

Spesa annua

2013

(B)

Differenza %

2013/2008 rival.

(C)

Differenza spesa

2013/2008 rival.

(D)

(B) – (A)

Coppia con 3 o più figli

44092

34407

-21,97

-9685

Coppia con 2 figli

42671

34691

-18,70

-7980

Coppia con 1 figlio

40668

33594

-17,39

-7074

Monogenitore

32983

27639

-16,20

-5344

Coppia senza figli con meno di 35 anni

38516

32487

-15,65

-6029

Coppia senza figli con 35-64 anni

38259

32316

-15,53

-5943

Persona sola con meno di 35 anni

25556

22235

-12,99

-3321

Persona sola con 35-64 anni

27228

24027

-11,76

-3201

Coppia senza figli con 65 anni o più

29553

28219

-4,51

-1334

Persona sola con 65 anni o più

19112

19023

-0,47

-89

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su elaborazione dati Istat