Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il 24,9% delle famiglie vive in una situazione di disagio economico.

Per il Codacons, al di là della definizione ufficiale di deprivazione materiale, per la quale è necessario avere almeno 3 dei 9 indici di disagio economico, la realtà è che ormai il 50% degli italiani è in difficoltà e fatica ad arrivare alla fine del mese, come dimostrato dal dato secondo il quale il 50,5% degli italiani non può nemmeno permettersi una settimana di vacanza lontano da casa. Persino nel dopoguerra gli immigrati italiani si prendevano il mese di agosto di ferie per tornare nel paese natio.
Inoltre se l’Istat avesse fatto un confronto europeo sia rispetto alla povertà relativa e assoluta sia rispetto agli indicatori di deprivazione, ci saremmo accorti di come gli italiani stanno peggio degli altri europei.
Insomma, le famiglie italiane sono sul lastrico e stanno peggio degli altri europei perché in Italia, a differenza del resto d’Europa, l’arrivo dell’euro ha raddoppiato il costo della vita, si sono ridotte le tasse progressive (Irpef) aumentando quelle proporzionali (Iva) e indipendenti dal reddito (rifiuti, acqua, luce, gas, accise ….) e si sono bloccate le rivalutazioni di pensioni e stipendi mentre si è consentito di adeguare tutto il resto, dai pedaggi autostradali alle multe.
Per tutte queste ragioni il Governo Letta farebbe bene a fare un dl antipovertà, riducendo le tasse ai poveri e aumentandole a speculatori, ricchi ed evasori. Come? Ad esempio oggi il Parlamento sta discutendo di Iva. Perché non abbassare l’Iva sui beni necessari e chiave come carburanti e gas (portandola tutta al 10%), compensando il minor gettito con un’aliquota al 27% su beni di lusso come pellicce, pietre preziose, perle, oro, argento, stampe e litografie originali, oggetti di antichità, sculture, biliardi, profumi, tabacchi, arazzi, tappeti fabbricati a mano originali dell’Oriente ecc ecc ?