Secondo quanto dichiarato oggi dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, le misure contenute nella Legge di stabilità rimuovono, peraltro solo parzialmente, lo svantaggio fiscale che penalizza da tempo le banche italiane rispetto ai concorrenti esteri. Non solo, ma le banche italiane non sono responsabili di questa crisi finanziaria!!!!!
Per il Codacons, Visco ha perso il comune senso del pudore. Si tratta di dichiarazioni a dir poco vergognose. Non solo le banche incassano con la legge di stabilità l’ennesimo aiuto milionario mentre gli italiani continuano ad essere tartassati, ma, stando a Visco, quanto avuto finora, dai 5 miliardi al Monte Paschi ai 116 + 139 mld ottenuti dalla Bce all’1%, è ancora troppo poco per recuperare lo svantaggio fiscale rispetto alle banche estere. Insomma, le banche incassano miliardi e non dicono nemmeno grazie!
Quanto alla vergognosa tesi che le banche italiane non hanno alcuna responsabilità per questa crisi, il Codacons suggerisce a Visco di andare a visitare, almeno una volta in vita sua, uno dei tanti imprenditori strangolato dalle banche, costretto a fallire per essersi visto revocare il fido da un giorno all’altro.
Per l’associazione di consumatori queste dichiarazioni dimostrano per l’ennesima volta che la Banca d’Italia andrebbe riformata per renderla quello che ora non è: un’autorità autonoma ed indipendente che persegue l’interesse generale e tutela ed incoraggia il risparmio, e dunque i risparmiatori, secondo quanto sancito dall’art. 47 della Costituzione.
Quanto alla legge di stabilità, il Governo farebbe bene a togliere l’ennesimo regalo fatto alle banche e a preoccuparsi, almeno per una volta, dei loro clienti, ad esempio abolendo le commissioni di istruttoria veloce, un vero e proprio furto legalizzato.