Avere problemi economici, si sa, getta nel panico, ma a volte la pressione degli enti di riscossione può peggiorare uno stato mentale già di per sé molto delicato.
Equitalia, chiamata in causa nella vicenda riportata sui giornali, ha però negato qualsiasi attivazione di procedure di pignoramento sulla casa della vittima.

“E le cartelle esattoriali? Sono state mandate? Quali sono state le azioni intraprese da Equitalia nei confronti dell’imprenditore veneziano? – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Perché se è vero che la tragica scelta del suicidio è personale, è importante anche conoscere le condizioni esterne che sempre più spesso gettano le vittime nel panico più assoluto. Oggi chiediamo chiarezza sul comportamento di Equitalia, chiediamo che vengano rese note, nello specifico, tutte le azioni intraprese dall’ente nei confronti dell’imprenditore, per sapere se sono state esercitate pressioni che possano aver peggiorato lo stato emotivo dell’uomo. Da tempo ci battiamo contro metodi di riscossione giudicati dagli stessi cittadini fin troppo aggressivi. Quanto pesano tali metodi su gesti drammatici come quello dell’imprenditore veneziano?”.