Nelle recentissime elezioni Usa del cosiddetto “Midterm” i repubblicani hanno letteralmente stracciato i democratici conquistando qualcosa come 243 seggi contro 175 alla Camera e 52 contro 45 al Senato (i dati ufficiali non sono ancora disponibili, me le differenze potranno essere comunque minime rispetto ai numeri riportati in questo testo).

I mercati hanno reagito alla notizia «mandando in orbita il dollaro», come riportato su Il Sole 24 ore di oggi nell’articolo a firma di Maximilian Cellino. Il biglietto verde è sceso infatti sotto 1,25 rispetto all’euro, tornando ai massimi dal 2012. Basti pensare che fino a pochi giorni il cambio Euro/Dollaro era pari a 1,267. La punta, come si ricorda, venne toccata a Marzo 2014 quando i cambio valeva 1,39.

Il super-dollaro, tuttavia, non ha giovato alle materie prime. Crolla l’oro, che da 1,380 dollari l’oncia della scorsa primavera è passato ai 1137,94, quota che non vedeva dal 2010. Secondo gli analisti, come riportato su Milano Finanza, «è probabile che il calo prosegua almeno fino a 1.080/1.000 dollari».

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