Roma, 4 novembre 2013 – Nei primi mesi del 2013 le visite ai musei hanno registrato un lieve aumento, un segnale incoraggiante secondo l’Adoc, investire nella cultura e nell’immenso patrimonio storico-artistico di cui disponiamo è essenziale per risollevare il Paese.

“La cultura paga se viene sfruttata con intelligenza, l’aumento delle visite ai musei è un segnale positivo da cui ripartire – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – il nostro Paese dispone di circa il 70% dell’intero patrimonio culturale mondiale, è saggio investirci per porre le basi di un rilancio economico del Paese, soprattutto se collegato allo sviluppo del turismo. I musei italiani hanno costi minori rispetto a quelli presenti nel resto d’Europa, in media un biglietto costa il 20% in meno. Ma fino allo scorso anno registravano un forte calo delle presenze. Il cambiamento di rotta operato dal Ministro Bray è un segnale forte di rinascita, ci auguriamo che in futuro possano effettuati ancora maggiori investimenti. Soprattutto il Sud ne ha bisogno per riqualificarsi, in primis a livello di infrastrutture, sia ferroviarie sia portuali. In questo modo si creerebbe una migliore accessibilità ai numerosi siti storico-culturali di cui dispone. L’Italia deve ripartire dalla sua cultura, dalla sua qualità, dal suo patrimonio”.