Konsumer: “I contenitori monouso? Aumentano i costi e la produzione di rifiuti.
Rischio di profitti illeciti”

Da domani tutti i ristoratori avranno l’obbligo di utilizzare, fatti salvi gli usi di cucina, contenitori monouso o bottigliette con tappo “anti rabbocco” etichettate per l’olio di oliva. L’articolo 18 della Legge 161 (in attuazione della legge europea 2013 bis), integra le “Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli d’oliva vergini” (in vigore dallo scorso anno, ma mancanti di sanzioni), per impedire che i recipienti vengano riempiti o allungati con prodotti diversi da quelli indicati; pena una sanzione amministrativa che va da mille a ottomila euro. Confcommercio e Fipe, pur ravvisando la necessità dell’applicazione “senza eccezioni” della norma (inclusi circoli privati e sagre) segnalano alcune perplessità: “Le frodi alimentari avvengono soprattutto a monte della filiera dell’olio e l’esercente in tali casi può essere considerato alla stregua di un consumatore finale e può essere vittima di frode egli stesso. Inoltre, al momento, pare non esistano sul mercato dispositivi di chiusura corrispondenti alle specifiche di legge”. I contenitori, infatti, devono essere forniti di dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata, oltre ad essere provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. «Qualsiasi disposizione legislativa mirante a proteggere i consumatori dal rischio frode è senza dubbio ben accetta – specifica il Caposettore Sicurezza degli alimenti di Konsumer Italia, Claudio Lucchetta −. Tuttavia, non è mai auspicabile incoraggiare l’utilizzo di contenitori monouso, che incrementano la produzione di rifiuti e comportano un aumento dei costi, sia di confezionamento che di smaltimento». La legge, che costringe gli operatori ad adeguarsi al cambiamento in brevissimo tempo, interviene in un anno infausto per la produzione dell’olio di oliva: «La produzione è precipitata ai minimi livelli storici – commenta il Presidente di Konsumer Italia Fabrizio Premuti – e i consumatori sono allarmati; sia per gli inevitabili aumenti del prodotto al consumo sia per il pericolo contraffazione. C’è il serio rischio che la possibilità di incrementare i profitti in modo disonesto diventi allettante tanto per la criminalità organizzata quanto per i “furbetti del rabbocco”, contro i quali i primi controllori dovranno essere necessariamente i consumatori. Quindi – conclude Premuti, parlando direttamente ai cittadini – fate attenzione agli acquisti facili da chi non conoscete, rivolgetevi sempre a chi ha una consolidata esperienza del prodotto, lo certifica e ne traccia la vendita, specie se comprate fuori dal circuito industriale».