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Dal Termovalorizzatore di Acerra nel 2013 prodotta energia per 200.000 famiglie

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• Oltre 600mila tonnellate di rifiuti trattate
• emissioni in atmosfera ampiamente al di sotto dei limiti di legge:
 – 90% di polveri
 – 70% di ossido di carbonio
 – 40% di ossido di azoto
 – 90% di ossidi di zolfo
 – 99,6% di diossine e furani
• evitata l’emissione di circa 146mila tonnellate di CO2 e il consumo di 111mila tonnellate equivalenti di petrolio
• prodotti 592milioni kWh di energia elettrica (pari al fabbisogno annuo di oltre 200 mila famiglie)

Acerra, 16 gennaio 2014. Anche nel 2013 il termovalorizzatore di Acerra ha lavorato al 100% della sua capacità produttiva, confermando gli elevati standard di efficienza raggiunti e fornendo un fondamentale contributo al ciclo dei rifiuti in Campania. Per il terzo anno consecutivo, infatti, sono state oltre 600mila le tonnellate di rifiuti trattate dall’impianto, che hanno permesso di generare e immettere in rete 592milioni di kilowattora di energia elettrica, pari al fabbisogno annuo di oltre 200 mila famiglie.

Eccellenti le performance anche dal punto di vista ambientale: i dati delle emissioni in atmosfera, costantemente registrati da un doppio sistema di monitoraggio in grado di garantire le rilevazioni senza alcuna interruzione, hanno fatto registrare valori ampiamente al di sotto dei limiti imposti dalle normative europee e anche di quelli molto più stringenti fissati dall’ Autorizzazione Integrata Ambientale che regolamenta il sito di Acerra.

Rispetto ai limiti di legge imposti al termovalorizzatore di Acerra per il suo funzionamento, nel corso del 2013 l’impianto ha garantito valori di emissione mediamente inferiori del 90% di polveri, del 70% di ossido di carbonio, del 40% di ossidi di azoto, del 90% di ossidi di zolfo e del 99,6% di diossine e furani.

Grazie al funzionamento dell’impianto – gestito da A2A Ambiente – è stato possibile evitare l’emissione in atmosfera di circa 146mila tonnellate di CO2, il consumo di 111mila tonnellate equivalenti di petrolio e il ricorso ad altri combustibili fossili: petrolio, idrocarburi, gas o carbone.

Nel corso del 2013, tutte e tre le linee di combustione di cui si compone l’impianto sono state interessate, come di consueto, da attività di manutenzione ordinaria, che hanno permesso al termovalorizzatore di lavorare in piena efficienza, rispettando gli elevati standard di sicurezza fissati per il suo funzionamento e senza pregiudicare la capacità di trattamento delle quantità di rifiuti previste.

Il termovalorizzatore di Acerra, inoltre, garantisce l’occupazione a circa 120 dipendenti diretti e a circa altrettante risorse grazie all’indotto generato.

Anche nel 2013, A2A Ambiente ha aperto le porte dell’impianto e messo a disposizione i propri tecnici alle associazioni ambientaliste e di categoria, ai comitati civici locali,
a movimenti politici e agli studenti che hanno manifestato la volontà di conoscere in maniera più approfondita una realtà complessa come l’impianto di Acerra, proseguendo nell’attività di dialogo e reciproco ascolto con la comunità campana, avviata ormai da tre anni. Nel corso dell’anno sono stati oltre 3.140 gli studenti che hanno visitato l’impianto.

Per prenotare le visite, reperire informazioni e consultare tutti i dati sul funzionamento del termovalorizzatore e i valori delle emissioni in atmosfera (reperibili anche sul sito dell’Osservatorio Ambientale) è sufficiente collegarsi al sito www.a2a.eu.

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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