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Ddl Concorrenza, Adiconsum: su Rcauto, bene obbligo sconti, ma loro quantificazione va negoziata con Associazioni

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Adiconsum chiede ad Ania e Ministero dello Sviluppo Economico di aprire Tavolo negoziale

Tra le ombre del DDL, la portabilità dei contributi pensionistici
che, unitamente all’aumento della tassazione sulla previdenza integrativa,
eroderà diritti e redditi delle famiglie a favore delle Compagnie di assicurazione che hanno polizze ad hoc sulla previdenza integrativa

Il DDL Concorrenza – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – pur nelle ombre che esistono e che certamente sono causate dalle lobby troppo forti, contiene alcune luci che vanno nella direzione giusta per la tutela dei consumatori ed il risparmio delle famiglie, tenuto anche conto che, trattandosi di un disegno di legge, non entra in vigore immediatamente, ma può essere oggetto di modifica nel suo iter parlamentare.

In particolare per ciò che riguarda le Assicurazioni – prosegue Giordano – l’obbligo di sconti significativi sull’Rcauto se l’automobilista accetta l’installazione della scatola nera, dei rilevatori del tasso alcolemico e del risarcimento presso le carrozzerie, rappresenta un primo passo verso un abbattimento delle tariffe, che fa venire meno l’alibi delle compagnie assicuratrici che da tempo si sono “ingrassate” a scapito dei redditi delle famiglie italiane.

Stessa cosa vale per un’altra misura anti truffa come quella sull’obbligo di indicare i testimoni al momento della denuncia in caso di incidenti con soli danni alle cose e sulla possibilità di recedere dalle polizze accessorie allo scadere della polizza principale.

Si tratta a questo punto di migliorare il DDL – continua Giordano – negoziando con le Associazioni Consumatori l’obbligo di montare a spese della compagnia tutti i dispositivi tecnologici, richiedendo che essi siano montati di serie già dalle case costruttrici delle automobili lasciando, solo per la scatola nera, per questioni di privacy, l’attivazione o meno della stessa.

Così come – prosegue Giordano – andrebbe vietata completamente la cessione del credito nel caso di incidente.

È chiaro poi – dichiara Giordano – che la dizione sconti “significativi” deve trovare una quantificazione che va negoziata con le Associazioni Consumatori ed in particolare una percentuale base di sconto che, per il principio della concorrenza, le singole compagnie assicuratrici potranno elevare.

In tal senso Adiconsum chiederà un tavolo negoziale sia con l’Ania sia con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Certamente la grande ombra che pesa sui consumatori con reddito da lavoro dipendente – conclude Giordano – è la decisione del Governo sulla portabilità dei contributi pensionistici. Portabilità che, unitamente all’aumento della tassazione sulla previdenza integrativa, comporterà un’erosione dei diritti e dei redditi delle famiglie a favore delle Compagnie di assicurazione che hanno polizze ad hoc sulla previdenza integrativa.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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