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DDL Concorrenza, Codici: Spunta l’emendamento “Grande Fratello”, a proporlo un senatore PD

Il Governo attraverso il Senatore Margiotta (PD),  presenta l’emendamento Pro Enel Open Fiber.

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 Avevamo avvisato già settimane fa che la costituzione della società Enel Open Fiber richiesta su misura dal Governo per ammissione della stessa Enel, non sarebbe servita a sviluppare la fibra ma a costruire il più Grande Fratello del mondo, che oltre a conoscere i dati del consumo e del consumatore dell’energia elettrica conoscerà anche i dati web del consumatore.

 

Al ddl concorrenza è pendente un sub emendamento del Sen. Margiotta presentato all’emendamento dei relatori 52.0.200/1 che ha ricevuto già il parere non ostativo della Comm. Bilancio e del mISE

In buona sostanza il sub emendamento va ad abrogare il comma 2 quater dell’articolo 8 della legge 287/90 sotto in giallo.L’articolo 8, comma 2 quater pone l’obbligo in capo alle imprese che esercitano la gestione di servizi di interesse economico generale ovvero operano in regime di monopolio sul mercato, di rendere disponibili alle imprese concorrenti beni o servizi anche informativi, di cui abbiano la disponibilità esclusiva e che siano stati resi disponibili alle società da esse partecipate o controllate operanti in mercati diversi.

La norma ha sinora svolto un ruolo di deterrenza verso comportamenti opportunistici delle imprese facenti parte di gruppi integrati, in particolar modo relativamente all’uso dei dati relativi ai clienti in fornitura. L’imminente approvazione del Ddl concorrenza, che fissa la cessazione della tutela nel 2018 potrebbe favorire la possibilità, per gli operatori integrati di porre in essere comportamenti opportunistici a vantaggio delle proprie società del mercato libero fornendo loro le informazioni relative all’anagrafica e ai consumi dei clienti che al contrario, se l’emendamento venisse approvato, non potrebbero essere rese disponibili agli altri operatori del mercato libero.

 

E’ un caso unico nella storia del pianeta pagato dai consumatori attraverso le bollette in piena violazione della concorrenza ma soprattutto della privacy. Telecom e le altre aziende di telecomunicazioni cosa fanno? Restano a guardare senza intervenire su questo probabile futuro regime di monopolio?

 

Complimenti al Governo che con i soldi dei cittadini fa sempre e comunque quello che vogliono i grandi super poteri.

 

<Ci appelliamo alle altre forze politiche per ripristinare il legittimo equilibrio su un tema ampiamente declinato dalla legge e oltremodo delicato come libera concorrenza e la privacy, sperando che venga cancellata o modificata la sola ipotesi che Enel gestisca questo Grande Fratello globale che metterebbe in mano solo ad Enel tutti i nostri dati sensibili !> commenta sgomento Luigi Gabriele Responsabile Affari Istituzionali di CODICI.

 

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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