Secondo Fedrconsumatori e Adusbef, troppi e poco chiari i favori di questo Governo alle imprese energetiche. Oltre alla vicenda cha ha coinvolto il dimissionario Ministro dello Sviluppo Economico, infatti, non dimentichiamo la discussione attorno al DDL Concorrenza.

Esistono precise registrazioni ed atti in cui è annotato come Federconsumatori e Adusbef, fin dalla primissima bozza, hanno dichiarato come tale disegno fosse scritto e predisposto ad hoc per le aziende e non per il cittadino.

Tra le molteplici criticità spicca l’inammissibile abolizione del mercato tutelato nel settore dell’energia.

Un’operazione che lascerà i cittadini in preda ad un mercato ricco di pratiche commerciali scorrette, vessazioni, abusi e vere e proprie truffe.

Tra attivazioni di contratti non richiesti e errori nelle fatturazioni il mercato dell’energia è, ad oggi, un’autentica giungla, dove i cittadini sono prede spesso inconsapevoli di pratiche aziendali spietate e senza scrupoli.

Non capiamo come ciò possa, in alcun modo, giovare al Paese.

Siamo da sempre promotori convinti delle liberalizzazioni e della concorrenza, ma questa deve essere reale e agire in un mercato trasparente e regolato in maniera efficace. Principi che sono lontani anni luce da quello che è oggi il mercato dell’energia nel nostro Paese.

“La soluzione per evitare enormi ed incalcolabili danni ai cittadini ed al Paese esiste ed è una sola: cancellare il DDL Concorrenza.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Il fronte opposto 

Alcune associazioni dei consumatori aderiscono al Manifesto per l’energia del futuro, che chiede un mercato energetico aperto e liberalizzato, sostenibile e vicino alle esigenze e ai bisogni dei consumatori. Al documento, che promuove una nuova visione del mercato libero dell’energia, è infatti arrivata l’adesione di Adiconsum, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino.

energiaLe cinque associazioni aderiscono dunque al “Manifesto per l’energia del futuro” e si impegnano – insieme alle Società promotrici del documento: Edison, ENGIE, Sorgenia, E.ON – per consentire a cittadini e imprese di godere finalmente dei benefici di un mercato pienamente competitivo, senza l’esclusione di nessuno. Al centro dell’attenzione il consumatore in un’ottica di scelte libere e consapevoli. Il documento è stato presentato lo scorso dicembre a Roma, sottoscritto dai principali operatori, e sta dando luogo a un ampio dibattito: uno dei punti fondamentale è la richiesta di stabilire un quadro di regole semplici ed efficaci per un mercato dell’energia più aperto, che consenta ai consumatori di risparmiare e rendersi protagonisti consapevoli delle proprie scelte e agli operatori di innovare e sviluppare il mercato.

“Alle Istituzioni chiediamo di innovare le regole, in modo chiaro e prevedibile, per stimolare gli investimenti degli operatori e la consapevolezza dei consumatori”, si legge nelle conclusioni del documento. Nel dettaglio, il Manifesto racconta “il mercato dell’energia che vogliamo” attraverso quattro principi di riferimento. Uno è ilrisparmio. “Una piena liberalizzazione del mercato può rappresentare davvero un vantaggio per tutti – si legge nel documento –  Il mercato libero permette alle famiglie di risparmiare e di trarre vantaggio da servizi con un elevato valore commerciale, consentendo al tempo stesso un uso più efficiente del tempo e delle risorse”. Per cui, sostengono i promotori del documento, il mercato “è lo strumento essenziale per un’energia conveniente”.

Vogliamo l’energia sostenibile ed efficiente. “Vogliamo poter offrire un’energia sempre più sostenibile. Vogliamo che i clienti possano sceglierla, perché adatta alle loro case, alle loro imprese, ai loro stili di vita. Che possano conoscerla e gestirla in modo responsabile, per ridurre i consumi e avere servizi che migliorino la qualità della vita e la sostenibilità ambientale. Vogliamo diffondere la cultura dell’efficienza energetica per un consumo consapevole”. Poi c’è l’altro punto cardine, rappresentato dall’innovazione e dalla digitalizzazione della relazione con i consumatori – “Ci aspettiamo che presto il progresso tecnologico renda facilmente accessibili nuovi modelli di gestione dei consumi via tablet o telefono cellulare” – e a questo fa seguito il principio del “nessuno escluso” che chiama in causa direttamente la necessità di garantire a tutti l’energia attraverso un un potenziamento degli strumenti di tutela dei più deboli: oggi solo uno su tre degli aventi diritto beneficia del “bonus sociale”. “Il sistema va dunque riformato”.

In un contesto in cui tecnologie, modelli di consumo e attenzione alla sostenibilità sono in continua evoluzione solo una piena liberalizzazione del mercato finale dell’energia accompagnata da strumenti contrattuali che assicurino ai clienti trasparenza, sicurezza e maggiori tutele rispetto ad oggi, consentirà di offrire servizi più moderni, efficienti e sostenibili, oltre a prezzi più flessibili e competitivi”. Per tutti gli aderenti al Manifesto – e nelle prossime settimane ci saranno altri momenti di confronto – c’è l’impegno a “dare un contributo propositivo alla discussione attualmente in corso in Parlamento sul disegno di legge sulla concorrenza.