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Consumatori

DDL Concorrenza, non perdiamo l’occasione, ieri l’audizione dei consumatori

Oggi il fronte compatto delle associazioni dei consumatori verrà ascoltato in commissione Finanze e Attività Produttive della Camera sul testo

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Roma, 3 giugno 2015 – Quando si parla di libera concorrenza in Italia si assiste sempre allo stesso spettacolo: ogni attore difende il proprio orticello senza arretramenti. Non è un caso che il disegno di legge sia ancora in discussione. Una nuova puntata andrà in scena oggi pomeriggio, alla commissione riunita di Finanze e Attività produttive dove finalmente le maggiori Associazioni dei consumatori  verranno ascoltate.

 

Ecco il video integrale dell’Audizione:

La posizione di CODICI e delle altre sigle è molto critica su più punti del provvedimento.

In primo luogo le associazioni confermano un netto no all’abolizione del mercato tutelato. La ragione è semplice ed è stata esplicitata anche dall’Autorità dell’energia: i costi per i consumatori aumenterebbero oltre il 20%. Inoltre viene dimenticato che il mercato libero già esiste mentre ad essere poco concorrenziale è la rete, oggi in mano a un unico operatore per l’80%.

“Per quanto riguarda le assicurazioni, CODICI non trova evidenti differenze con quanto proposto anni fa dal Governo Monti. Il nostro commento rimane immutato: le misure non liberalizzano il settore ma rischiano anzi di concentrarlo”, commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele Responsabile Affari Istituzionali.

“Sui vasti settori rappresentati da poste, farmacie e banche – aggiungono – non ravvisiamo delle novità se non la solita posizione. Il Governo Renzi a nostro parere dovrebbe essere capace in vece di imporre uno choc che tenga conto dell’uso inarrestabile dei nuovi media”.

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Consumatori

Adiconsum segnala Toyota per pubblicità ingannevole

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Carlo DE MASI, Presidente di Adiconsum nazionale:
L’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari della Toyota segnalati già dallo scorso 2 luglio.

Adiconsum a Antitrust:
aprire al più presto l’istruttoria tesa ad accertare l’ingannevolezza dei claim diffusi
dalla casa automobilistica giapponese


 
13 dicembre 2018 – Lo scorso 2 luglio, Adiconsum ha segnalato all’Antitrust, l’ingannevolezza di alcuni messaggi pubblicitari relativi alle auto ibride della Toyota.

Apprendiamo dalla stampa – dichiara Carlo De Masi,Presidente di Adiconsum nazionale –che nei giorni scorsi anche un’altra associazione consumatori ha deciso di chiedere l’intervento dell’Antitrust  per porre fine alla pubblicità ingannevole di Toyota.  È evidente che siamo di fronte ad un vero e proprio “CASO” che necessita di chiarezza per non indurre il consumatore a fare acquisti con aspettative ecologiche e di prestazioni che poi non corrispondono alla realtà.

Toyota nella sua pubblicità usa termini come “50% elettrica”, “Non devi ricaricarla e ti permetterà di fare oltre il 50% dei tuoi percorsi in città in modalità elettrica”, “si traduce in risparmio di benzina e zero emissioni”. Frasi che fanno credere ciò che non è possibile, visto che un’auto ibrida semplice può percorrere, in solo elettrico, al massimo circa 2 Km.

ADICONSUM, da sempre attenta all’innovazione e soprattutto alla mobilità sostenibile, già da aprile 2018 è intervenuta per cercare di far modificare la pubblicità ritenuta non corretta, contattando direttamente  la dirigenza della Toyota. Nonostante i ripetuti incontri – dichiara Mauro Vergari, responsabile dell’Ufficio innovazioni di ADICONSUM – l’azienda automobilistica nipponica ha ritenuto di non dover modificare la pubblicità, costringendo ADICONSUM, a luglio 2018, a segnalare il caso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Da allora siamo in attesa che l’Antitrust apra l’istruttoria e speriamo che al più presto si faccia chiarezza.

L’acquisto di un’auto sostenibile, che salvaguardi l’ambiente e la salute, è attualmente  un’esigenza molto sentita da parte dei consumatori che richiede scelte oculate e competenti, viste anche le recentissime scelte del Governo in merito alla bonus/malus che si vuole applicare alle auto riducendo il costo di quelle non inquinanti, i sempre più diffusi divieti alla circolazione per le auto inquinanti da parte dei Comuni e soprattutto la necessità di raggiungere gli obiettivi europei per ridurre, entro il 2030, del 33% le emissioni di CO2.

Con questo quadro non è possibile tollerare da parte delle case automobilistiche, come Toyota, pubblicità contenenti messaggi equivoci, non trasparenti e infondati che inducono ad acquisti errati:
·      non basta dire “ibrido” per credere di non inquinare
·      non è corretto dire “ibrido” per intendere trazione elettrica, perché le motorizzazioni ibride sono variegate e soprattutto esiste una grande differenza fra le ibride normali, che hanno motori temici con un piccolissimo storage per l’elettrico, e l’ibrido plug-in assimilato ai veicoli elettrici.  Il plug-in, infatti, oltre al motore termico ha un motore elettrico alimentato da una capiente batteria, capace di circolare da solo per oltre 50 Km senza nessuna emissione (non inquinando le città) ed è ricaricabile con la spina collegata alla rete elettrica.

Confidiamo nell’intervento dell’Antitrust – conclude De Masi – che con la sua qualificata azione sicuramente vorrà fare chiarezza. I consumatori hanno diritto a ricevere informazioni corrette, certe  e comprensibili da tutti.

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Consumatori

Giocattoli, occhio al marchio

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E’ Natale e volete bene ai vostri figli vero?Prima di comprare un giocatolo guarda questo.
ADICONSUM NAZIONALE e @Centro Europeo Consumatori Italia lanciano la Campagna “Sotto l’albero di Natale”4 video pillole sui regali più gettonati a Natale: giocattoli, abbigliamento, telefonini, alimentari in un botta e risposta tra consumatori ed esperti dell’Associazione per un Natale all’insegna dell’esercizio dei propri diritti.

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Consumatori

Natale 2018: quanto ci costa?

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Spesa media per regali fino a 541 euro

Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia lanciano la Campagna

“Sotto l’albero di Natale”

4 video pillole sui regali più gettonati a Natale:

giocattoli, abbigliamento, telefonini, alimentari

in un botta e risposta tra consumatori ed esperti dell’Associazione

per un Natale all’insegna dell’esercizio dei propri diritti

12 dicembre 2018 – Secondo la previsione ottimistica del Deloitte Xmas Survey 2018 la spesa media per i regali di Natale in Europa si attesterà intorno ai 456 euro e ai 541 euro nel nostro Paese con un +3% in più, mentre quelle più pessimistiche di Confesercenti e dell’Osservatorio Compass, parlano rispettivamente di una spesa media di 345 euro e di 285 euro, in calo rispetto allo scorso anno.

Al di là delle cifre, è indubbio che il Natale rappresenta il periodo dell’anno dove si acquistano più regali in assoluto.

Fare i regali non è certo un’operazione semplice, soprattutto se si vuole che il regalo sia apprezzato dalle persone che lo ricevono; inoltre, tanti possono essere gli imprevisti legati all’acquisto di un regalo: dalla necessità di effettuare un cambio a quello di acquistare prodotti funzionanti e sicuri.

Analizzando i regali che vanno per la maggiore nel periodo natalizio, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia hanno individuato 4 tipologie di regali:

  • i giocattoli
  • l’abbigliamento
  • i telefonini
  • i prodotti alimentari

e hanno lanciato la Campagna “Sotto l’albero di Natale” realizzando 4 video-pillole in cui mettono a confronto, in modo leggero e divertente, i dubbi dei consumatori e le risposte degli esperti, ricordando quali sono i loro diritti, anche in tema di acquisti natalizi.

Questi i titoli delle 4 video-pillole

  1. Se un giocattolo vuoi regalare, il marchio “CE” devi cercare!
  2. Prodotto difettoso? Il cambio è doveroso!
  3. Se il telefonino dei tuoi sogni vuoi acquistare, i consigli di Adiconsum devi ascoltare
  4. Se un buon panettone a Natale vuoi mangiare, l’etichetta devi guardare

Le video-pillole saranno pubblicate sul canale YouTube di Adiconsum e su quello del Centro Europeo Consumatori Italia e sui social.

Per ricevere assistenza sulle problematiche relative a:

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