Il cambiamento delle regole sul voto segreto dettato da fini politici stravolge l’ordinamento democratico asservendo le regole ai bisogni della politica. Sulla base di tale assunto il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro la decisione della Giunta per i Regolamento del Senato che ha introdotto il voto palese sulla decadenza di Berlusconi.  Ovviamente non è la sorte di Berlusconi a preoccuparci – spiega il Codacons – quanto il danno che tale decisione crea al sistema democratico italiano, indipendentemente dal soggetto sottoposto al voto.

  “Contrariamente a quanto previsto dal regolamento del Senato al Capo XIII deliberazioni del Senato e dei modi di votazione che prevede “Sono effettuate a scrutinio segreto le votazioni comunque riguardanti persone”, quella della Giunta di addivenire ad un voto palese rappresenterebbe un grave precedente in chiara violazione del principio di civiltà che regola il voto sulle singole persone e i loro diritti soggettivi ed una azione contra personam – scrive l’associazione nell’esposto -La Giunta a maggioranza e con un voto deliberatamente politico avrebbe cosi violato il regolamento del Senato prefigurando un grave precedente rispetto al voto su persone, rispetto alla libera scelta dei parlamentari e rispetto alla stessa civiltà della discussione pubblica. Appare opportuno, necessario e doveroso, al di là della vicenda legata a Silvio Berlusconi, evidenziare che quello che appare, nel caso di specie, gravissimo è la violazione del principio di democrazia e di uno stato di diritto, dove per soli fini e scopi politici si violano regolamenti  parlamentari calpestano i diritti fondamentali e le libertà personali“.

Ora la Procura di Roma dovrà chiarire le ragioni della decisione della Giunta e dei singoli componenti, verificando se vi sia stato un utilizzo della giustizia per fini politici e se sia configurabile la fattispecie di abuso di atti d’ufficio, così come ipotizzato nell’esposto del Codacons.