Seguici su

Consumatori

Delega Fiscale, Codici in Senato per un rapporto più equo.Basta conflitti interesse

Pubblicato

il

Si è svolta ieri l’audizione in Senato delle Associazioni Consumatori sulla Delega Fiscale. “Siamo soddisfatti del percorso intrapreso in Commissione Finanze e Tesoro – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – Abbiamo trattato argomenti di vitale importanza per i cittadini, soprattutto in un periodo come questo di grande difficoltà economico-finanziaria”.
Codici ha voluto dar voce alle numerose problematiche sollevate dei consumatori, proponendo anche spunti e proposte da poter sviluppare nel prossimo futuro nel modo più puntuale possibile.
Di seguito alcuni degli spunti presenti nel documento presentato al Senato dal Codici, disponibile in versione integrale su www.spazioconsumatori.tv.

Il Conflitto d’interessi agente impositore – agente di riscossione e il meccanismo di recupero:

Spesso le modalità di riscossione crediti da parte di Equitalia e delle Agenzie di riscossione tributi incidono in maniera importante sulle crescenti difficoltà economiche dei cittadini. Infatti con il sistema di interessi applicato alla scadenza dei tributi, l’aggio successivamente applicato e l’anatocismo esercitato in fase di rateizzazione, si rende impossibile al cittadino poter sanare la propria posizione. Tali motivazioni avevano già spinto il Codici a presentare una Petizione Popolare alle Camere e al governo per chiedere la modifica delle norme in vigore, avente ad oggetto:
· revisione del sistema di sanzioni fissando un tetto massimo non superiore al 20 % della somma dovuta;
· rivedere il sistema d’ interessi applicati fissando un tetto massimo non superabile pari alla misura del’interesse legale;
· prevedere che per il calcolo degli interessi (comunque denominati) venga utilizzato il sistema “all’italiana” con un piano di ammortamento semplice, ovvero senza alcuna capitalizzazione e con rate costanti pari al 50% di quota capitale e 50% di quota interessi;
· ridurre tutti i costi e gli oneri aggiuntivi a quelli effettivamente sostenuti;
· dichiarare impignorabile per crediti fiscali e/o tributari gli immobili destinati ad abitazione principale;
· limitare le iscrizioni ipotecarie per crediti non inferiori ad almeno il 40% del valore dell’immobile stesso;
· limitare i fermi amministrativi sui mezzi lavoratori e di trasporto dei debitori per crediti non inferiori ad almeno il 40% del valore del mezzo.

Sul Decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, all’Art.52, “disposizioni per la riscossione mediante ruoli”, le perplessità riscontrate riguardano i seguenti punti:

· Il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l’esproprio dell’immobile è stato innalzato da 20 a 120 mila euro”. Quello però che non viene tenuto in considerazione è che per iscrivere un ipoteca basta aver un debito pari 60.000 €, perché come è noto il debito ipotecario si iscrive per il doppio della sorte.
· Sull’Impignorabilità della prima casa: “Se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale non può essere pignorato”. Ma la vera tutela per il cittadino sarebbe la “non pignorabilità” in assoluto della casa in cui vive a prescindere dal fatto che sia unica proprietà o meno.
· Mancanza di disposizioni relative al conflitto d’interesse tra componenti dell’agenzia dell’entrate e Inps e dirigenti Equitalia: Codici chiede l’istituzione di un codice etico comportamentale, che vieti la compatibilità e lo scambio di ruoli tra soggetti appartenenti ai tre enti, oltre che all’inserimento di elementi che rendano più trasparenti l’attività del soggetto riscossore, come la registrazione video delle riunioni di CDA e il divieto assoluto di svolgere ruoli conflittuali con entrambi i soggetti, agente di riscossione ed impositore.
· Obbligo di concorso pubblico per i dipendenti delle agenzie che operano per conto dello Stato.
· Inammissibile l’avere assorbito il personale delle Banche ex agenti di riscossione senza averli sottoposti a verifica e idoneità.
· Sugli Interessi applicati: nel decreto finale è scomparsa la parte relativa al divieto di applicazione di interessi, così come preannunciato in prima bozza.

Di seguito le proposte per ristabilire un equo rapporto tra contribuenti. Sulla gestione Equitalia e altri agenti di riscossione:

· Introduzione di norme sul conflitto d’interesse e sulla trasparenza dell’agenzia, degli organi impostori e dei soggetti riscossori.
· Divieto assoluto di premi e bonus per l’attività di riscossione, in capo ai agli agenti di riscossione.
· Vigilanza da parte di organismi esterni rappresentanti delle varie categorie produttive e dei consumatori sull’attività della società.

Sui diritti dei contribuenti:

· Ripristino dell’equilibrio tra soggetto impositore e soggetto contribuente con la revisione dello Statuto del Contribuente.
· Tetto per l’introduzione delle accise su carburanti , utenze come energia e gas.
· Eliminazione dell’attribuzione dell’Iva sulla tassazione.
· Divieto assoluto di indipendenza impositiva se non legata a meccanismi di efficienza amministrativa locale sulle imposte minori.

“Certi che queste proposte possano essere oggetto di discussione e approfondimento anche mediante comparazioni internazionali – conclude Luigi Gabriele – Ricordiamo che si tratta di spunti che andranno approfonditi e portati avanti all’interno di un percorso di progressivo miglioramento del sistema fiscale, all’insegna di un apparato più equo, trasparente e orientato alla crescita”.
Il documento integrale è disponibile sul sito www.spazioconsumatori.tv.

Roma 27 febbraio 2014

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

Pubblicato

il

Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

Continua a leggere

Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

Pubblicato

il

🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
Continua a leggere

Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

Pubblicato

il

Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

Leggi tutto l’articolo….

Continua a leggere