La commercializzazione sul mercato di una molteplicità di apparati per la ricezione di programmi televisivi digitali, originata dall’evoluzione delle piattaforme e dei sistemi di accesso condizionato adottati dagli operatori, ha evidenziato le difficoltà da parte degli utenti nel riconoscere e acquistare il ricevitore digitale più adatto alle proprie esigenze.

L’Agcom con la delibera n. 255/11/CONS propone uno schema di classificazione dei decoder presenti sul mercato nazionale che si pone l’obiettivo di fornire ai consumatori i più ampi elementi informativi attraverso un ulteriore strumento di conoscenza che consenta una maggior consapevolezza nell’acquisto e nell’utilizzo delle caratteristiche tecniche di tali apparati.

L’Agcom ha individuato sei differenti classi di appartenenza, in base alle qualità delle caratteristiche tecniche dei decodificatori, dalla classe 1 comprensiva dei decoder più completi e tecnologicamente avanzati alla classe 6, quelli con caratteristiche minime ed essenziali.

I costruttori, gli operatori e le catene di distribuzione commerciale hanno la facoltà di utilizzare il logo dell’Autorità, recante l’indicazione del numero della classe di riferimento dello specifico apparecchio e apporlo sugli involucri, sugli apparecchi e sugli scaffali esposti al pubblico.

Il tema dell’introduzione di nuovi standard televisivi DVB-T2 e dei possibili scenari evolutivi del mercato dei decoder/iDTV costituisce una priorità nell’agenda dei lavori dell’Autorità al fine di valutare il miglior aggiornamento della classificazione, in particolare nella prospettiva introdotta dalla Legge n. 44/2012 (art.3 quinquies, comma 5) del 26 aprile 2012 con la quale il Governo ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2015 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con codifica MPEG-4 e che a partire dal 1° luglio 2015 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti ai consumatori sul territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con codifica MPEG-4 o successive evoluzioni approvate nell’ambito dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).

Gli aggiornamenti della classificazione, dei produttori e degli apparecchi registrati, nonché le iniziative informative o divulgative che l’Autorità porrà in essere, ove possibile, di concerto con le associazioni dei consumatori e dei grandi distributori di elettronica di consumo saranno pubblicati sul sito dell’Autorità.

Luigi gabriele