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Diritti in-civili, Italia multata per violazione dei diritti delle coppie Gay

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Firenze, 21 Luglio 2015. Toh, l’Italia di nuovo condannata per violazione dei diritti umani! Apparentemente, stiamo tardando a riconoscere i più elementari diritti alle coppie omosessuali, pur avendone parlato, averci litigato e manifestato per oltre dieci anni. Déjà vu, qualcuno?
Se una cosa dimostra l’ennesima condanna dell’Italia è che non possiamo fare a meno dell’Europa. Se vogliamo rimanere al passo con i Paesi più avanzati dal punto di vista democratico, economico, umanitario e civile, non possiamo che vincolarci agli standard di quei Paesi.
La Corte europea dei diritti dell’uomo, come anche la Corte di giustizia UE, giungono a sancire “nuovi” diritti in via interpretativa quando sono già stati pacificamente riconosciuti dalla maggioranza dei Paesi membri. Se la maggioranza dei Paesi considera discriminatorio negare diritti a questa o quella coppia in base al loro orientamento sessuale, è inevitabile che prima o poi i Paesi che non si adeguano verranno condannati e verrà loro imposto di rimediare. Lo stesso vale per le condizioni disumane delle carceri italiane, il reato di tortura, la malagiustizia, la precarietà a vita degli insegnanti, lo ‘smaltimento’ dei rifiuti, ecc. ecc.
Come noto, l’Italia è il principale violatore di  diritti umani e di diritto comunitario tra i Paesi UE.
Chi, in Italia, vuole liberarsi dal vincolo esterno delle istituzioni europee perché lo vive solo come una violazione della propria sovranità nazionale perpetrata da un gruppo di freddi tecnici, ignora cosa sarebbe l’Italia oggi senza quel vincolo.

Pietro yates Moretti, vicepresidente Aduc

 

La decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia sulle unioni gay, apre ora le porte ad una valanga di azioni risarcitorie contro lo Stato Italiano da parte di coppie omosessuali i cui diritti sono stati lesi dal mancato riconoscimento delle unioni. Lo afferma il Codacons, commentando la sentenza di Strasburgo.

“Stiamo studiando la sentenza per lanciare una azione collettiva risarcitoria contro lo Stato a tutela delle coppie gay che, negli anni, sono state ingiustamente discriminate – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Nei ricorsi dinanzi al Tar contro la circolare Alfano e contro le disposizioni dei Prefetti che annullavano le trascrizioni dei matrimoni omosessuali contratti all’estero, avevamo portato proprio le tante disposizioni comunitarie che andavano tutte nella direzione ribadita oggi dalla Corte”.

“Ora il Ministro Alfano deve dimettersi immediatamente, perché con la sua battaglia contro le trascrizioni ha arrecato un danno non solo alle coppie gay ma all’intero paese” – conclude Rienzi.

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Consumatori

Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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