Il punto di vista dell’Avv. Gianluca Di Ascenzo, Vicepresidente Codacons. “La sentenza n. 349/2013 della prima sezione della Corte di Cassazione ha affrontato il tema della tutela della privacy e dell’accesso ai dati personali. La questione che è stata sottoposta all’esame della Suprema Corte riguardava l’esercizio giudiziale del diritto di accesso ai propri dati ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 196/2003, Codice privacy, nell’ambito del trattamento disciplinato dal Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti.

La Corte, benché abbia dichiarato l’inammissibilità del ricorso, ha ritenuto opportuno esaminare alcune questioni di diritto, con particolare riguardo all’interpello preventivo ed al termine previsto per darvi riscontro. La sentenza si sofferma sulla disciplina del citato articolo 7 e richiama, in materia, alcuni provvedimenti del Garante privacy (16.01.2003, www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1067830; 29.01.2003, www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1067903; 2.7.2003, www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1079895).

La Suprema Corte ha affermato che, come evidenziato dal giudice di merito, scopo della norma è quello di garantire la verifica della permanenza, ovvero della rimozione dei dati, indipendentemente dalla circostanza che tali eventi fossero già stati portati, per altra via a conoscenza dell’interessato, verifica attuata mediante l’accesso ai dati raccolti sulla propria persona in ogni e qualsiasi momento della propria vita relazionale.

Ricordiamo che, secondo l’art. 8 del Codice privacy, i diritti di cui all’articolo 7 sono esercitati con richiesta rivolta senza formalità al titolare o al responsabile, anche per il tramite di un incaricato, alla quale è fornito idoneo riscontro “senza ritardo”. Tale norma va letta insieme all’art 146 del Codice, che disciplina l’interpello preventivo: “Il riscontro alla richiesta da parte del titolare o del responsabile è fornito entro quindici giorni dal suo ricevimento.” Si ritiene utile segnalare che sul sito web del Garante, all’indirizzo www.garanteprivacy.it, è possibile reperire la modulistica utile per difendere i propri diritti, tra cui un “Modello per l’esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali”. Si ringrazia il sito web http://www.praticantidiritto.it/ per aver pubblicato il testo della sentenza nella pagina linkata di seguito. Clicca qui

Intervista di Luigi Gabriele