Come consumatori e quindi fruitori dello sport siamo nauseati dalle risorse assorbite dal calcio professionistico e dall’elemosina che viene elargita a tutti gli altri sport .

I cosiddetti sport minori difendono la Nazione, ma non sono difesi dall’Istituzione presieduta dal Dott. Malagò.

Lui da un anno chiacchiera di riforme del calcio e blatera di spazio agli altri sport, ma non si è visto nulla a parte lo sfacelo mondiale.

Come emerso dalla puntata di Report dello scorso maggio che si è occupata di Sport e Coni c’è solo da vergognarsi.

E’ la solita melma italica.

Nel calcio non esistono più vivai e i piccoli calciatori tesserati FIGC subiscono vessazioni con le tessere.

Un nostro associato di 11 anni con frattura di tibia e perone, chiodo chirurgico di sintesi, quattro mesi di sedia a rotelle e riabilitazione ha ricevuto dall’assicurazione federale la bellezza di € 960,00 a totale risarcimento del proprio danno.

Il paese ha talenti nei cosiddetti sport minori che sono abbandonati a loro stessi.

Le forze armate che dovrebbero sostenerli con i gruppi sportivi prendono solo pochissimi atleti e rinunciano a primatisti nazionali.

I “privilegiati” dei gruppi sportivi militari continuano ad allenarsi 5/6 ore al giorno con stipendi da 1000/1400 euro mensili, gli altri sperano e gareggiano;tutti loro però portano con onore i colori della Nazionale Italiana.

Avv. Marco Polizzi

Presidente Primoconsumo