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Dopo la neve a ROMA strade groviera. ATTENZIONE PERICOLO per MOTOCICLISTI

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CODICI: continue le segnalazioni dei cittadini, se ti salvi su strada rischi che qualcosa ti piova dal cielo!

 

 

La situazione delle strade romane è ben nota ai suoi cittadini che vi transitano ogni giorno, soprattutto sotto l’aspetto delle buche sull’asfalto e dei suoi marciapiedi. Non ultimo in ordine di pericolo poi, il problema degli alberi che cadono, infatti se nella Capitale riesci a “salvarti” su strada, potresti sempre essere colpito da un albero che cade addosso alla tua auto o al bus su cui ti trovi oppure, speriamo di no, ai passanti.

Quindi la pioggia dei giorni scorsi e la nevicata di ieri non può aver fatto altro che aggravare ancor di più la situazione: buche divenute vere e proprie voragini e dissesti a volontà, più di 100 gli alberi caduti in città a causa del peso della neve e del forte vento nelle zone di Prati, Montesacro e San Paolo, anche su Via Cristoforo Colombo in direzione del centro.

Inoltre sulla via Pontina è stato un via vai di carroattrezzi per soccorrere gli automobilisti intenti nel sostituire gli pneumatici squarciati nelle buche, in molti tratti le corsie di marcia sono state ristrette per evitare ulteriori danni alle autovetture. I maggiori disagi sono stati registrati nei pressi di Aprilia e  Castel Romano e tra Latina e Cisterna.

La situazione non è più gestibile attraverso le toppe del manto stradale ed interventi spot, ricordiamo che per la manutenzione ordinaria sono a disposizione 1 milione e 800 mila euro l’anno, assolutamente insufficienti rispetto agli interventi richiesti.

“Pertanto una nevicata di 20 centimetri di un solo giorno aggrava irrimediabilmente la situazione, questo non è possibile in una Capitale europea, anche per quanto riguarda gli alberi, la manutenzione deve essere ordinaria, non si può aspettare che ci scappi il morto: stiamo parlando della sicurezza dei cittadini”- afferma Luigi Gabriele di Codici.

Tradotto: in assenza di risorse proporzionate alla gravità del problema, si va avanti con lavori di rattoppatura provvisori, nonostante ci sia negli stessi Municipi la consapevolezza che questi interventi non risolveranno un bel niente.

Il problema è che si parla troppo dei soldi che servono al comune e troppo poco di quelli che devono spendere i cittadini a causa delle buche: si va infatti dalla riparazione delle auto colpite da voragini imprevedibili alle cure mediche, necessarie per tutti coloro che si sono infortunati magari proprio inciampando durante una passeggiata o cadendo dal motorino.

Noi di CODICI continuiamo a mantenere la massima attenzione sulla vicenda ed invitiamo tutti coloro che abbiano avuto problemi a causa delle buche di Roma e dintorni a contattarci: possiamo aiutarvi ad ottenere un giusto risarcimento per danno fisico o materiale.

Il nostro sportello legale è sempre aperto: numero di telefono 06.5571996, indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

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ANTITRUST SOSPENDE l’attività di vendita dei prodotti non disponibili www.tigershop.it e www.tecnotradeshop.it.

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Comunicato stampa del 21/06/2019 di Agcm

Riportiamo integralmente

Antitrust: vendite online, sospesa l’attività di commercializzazione di prodotti non disponibili da parte di due siti 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito dell’avvio di due procedimenti istruttori, ha adottato due distinti provvedimenti cautelari nei confronti delle società Tiger Group S.r.l. e Tecnotrade S.r.l.s., attive nella vendita online di prodotti di telefonia, elettronica e informatica, attraverso i siti Internetwww.tigershop.it e www.tecnotradeshop.it
Nello specifico, è stato ordinato alle società di sospendere ogni attività diretta alla vendita di prodotti non disponibili e all’addebito anticipato di corrispettivi per beni che non risultino in giacenza nei magazzini o che non siano comunque pronti per la consegna. 
Le società Tiger Group S.r.l. e Tecnotrade S.r.l.s. dovranno comunicare l’avvenuta esecuzione di quanto disposto nei due distinti provvedimenti di sospensione entro 10 giorni dal loro ricevimento. 
L’intervento si inquadra in una più ampia strategia, già da tempo perseguita dall’Autorità, volta ad assicurare il corretto ed equilibrato sviluppo delle vendite on line anche attraverso l’organica repressione di fenomeni quali la mancata consegna della merce ordinata e regolarmente pagata dai consumatori, gli ostacoli al rimborso delle somme versate e all’esercizio del diritto di recesso, nonché la divulgazione di informazioni false in merito al reale stato degli ordini di acquisto e alle effettive tempistiche di consegna degli stessi. 

Roma, 20 giugno 2019

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Con la scusa dei punti per Pannolini “acchiappavano consensi illecitamente”

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Per poter partecipare ad un programma di raccolta punti
e usufruire così di piccoli vantaggi il cliente non deve
essere obbligato ad esprimere il consenso a ricevere
pubblicità. Il principio è stato ribadito dal Garante
privacy che ha vietato a una nota marca di pannolini
l’ulteriore trattamento per finalità promozionali dei dati
di oltre un milione e mezzo di persone, acquisiti in modo
illecito mediante il form “raccolta punti” del sito della
società. Dagli accertamenti svolti dal Garante in
collaborazione con il Nucleo speciale privacy della
guardia di finanza, a seguito di una segnalazione, è
emerso che solo nei primi due mesi del 2018 la società
ha inviato newsletter promozionali a circa un milione di

indirizzi e-mail raccolti e utilizzati senza un valido
consenso.
Ai clienti interessati alla raccolta punti, infatti, non
veniva data la possibilità, come richiesto dalla normativa,
di esprimere un consenso libero e specifico per le singole
finalità di trattamento che la società intendeva svolgere,
tra le quali vi era appunto l’attività promozionale. Per
poter completare la registrazione e aderire al programma
di fidelizzazione i clienti erano invece obbligati a
rilasciare due consensi generici, uno per la società e uno
per i marchi collegati.
Oltre a disporre il divieto, il Garante ha ingiunto alla
società, qualora intenda svolgere attività promozionali, di
modificare il form di raccolta dati presente sul sito,
affinché gli utenti possano esprimere un consenso libero
e informato per tale finalità.
Per i trattamenti illeciti è stata applicata una sanzione
amministrativa che la società ha già pagato.

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L’Agente di riscossione non dispone degli atti di notifica delle cartelle di pagamento? Il debito può essere annullato

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Il Movimento Difesa del Cittadino dà notizia di un’importante vittoria per i contribuenti vessati da notifiche di atti di intimazione di pagamento, pignoramenti su conti correnti bancari, iscrizioni ipotecarie, fermi amministrativi.

Come segnalato dalla sede di MDC Roma Ovest, e dall’Avv. Dalila Loiacono, il Giudice di Pace di Roma, con la sentenza n. 5665/19 ha affermato che “l’Amministrazione è tenuta a rispettare le cadenze imposte dalla legge, in base alle quali la notificazione della cartella costituisce un adempimento indefettibile. Nella predetta sequenza, quindi, l’omissione della notificazione di un atto presupposto costituisce vizio procedurale che determina la nullità dell’atto consequenziale notificato, nullità che può essere fatta valere dal contribuente con l’impugnazione dell’atto consequenziale.

Divenuti giuridicamente inesistenti gli atti presupposti, l’atto notificato è improduttivo di effetti e, pertanto, va dichiarato inefficace.

La dichiarazione di inefficacia dell’atto impugnato, quindi, estingue il diritto del Concessionario di procedere difettando validi titoli esecutivi”.

In conclusione, l’Avv. Dalila Loiacono dichiara che l’azione esecutiva è soggetta alla corretta e rituale notifica degli atti prodromici. Diversamente, l’Agente della riscossione non può procedere nei confronti del contribuente.

Mdc si augura che la sentenza in parola costituisca un esempio virtuoso di giustizia.

Invitiamo i cittadini in difficoltà a rivolgersi alla sportello SOS Equitalia di MDC Roma Ovest, tel. 06/88642693, e mail romaovest@mdc.it

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