Oggi all’incontro con i rappresentanti della Società presso l’Agcom hanno fatto proposte che consideriamo offensive persistendo in un atteggiamento di chiusura verso i suoi clienti.
“Andiamo a passi lesti verso una class action se da parte dell’azienda non ci saranno riscontri concreti ai consumatori che ci possano convincere a desistere dall’azione collettiva” – afferma Ivano Giacomelli segretario nazionale del CODICI.

La vicenda è emblematica e sconcertante nello stesso tempo. Critiche anche verso la gestione dell’AGCOM che non sembra porsi in maniera imparziale, ma pare offrire il fianco all’azienda, se si pensa che la stessa WIND ha tirato fuori un precedente dell’AGCOM che ha riconosciuto una elemosina di €2,5 per disservizi durati un intero giorno.
Ma una cosa è ancora più sconcertante: la Carta Servizi dell’azienda non prevede assolutamente tutele per casi simili a quello accaduto lo scorso 13 giugno! Quindi, se i consumatori dovessero malauguratamente ritrovarsi in una situazione analoga, per loro non ci sarebbe scampo, né tutele legali.

Per questi motivi i clienti Wind, da isolati, ora sono diventati arrabbiati! Numerosissimi gli utenti che si sono rivolti a Codici per lamentare il disagio ed ottenere giustizia dopo i pesanti disservizi. L’Associazione ha quindi avviato un’azione di risarcimento danni per tutte le vittime del venerdì nero.

Senza offerte serie l’azione collettiva prosegue e per chi vuole aderire può scaricare il mandato di adesione cliccando qui, oppure può contattare la Segreteria Nazionale Codici, sito in Roma Viale Guglielmo Marconi 94 o inviando una mail: segreteria_nazionale@codici.org; segreteria.sportello@codici.org.