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Consumatori

E.commerce, comprare on line convenine. 23 % il risparmio minimo

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Negli ultimi anni l’utilizzo del web per l’acquisto di beni e servizi è aumentato esponenzialmente: la portata del commercio online è ora molto vasta e si può acquistare pressoché qualsiasi cosa in tutto il mondo.

Proprio in considerazione di un fenomeno che diventa sempre più frequente, l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato la 1° indagine sui prezzi dei prodotti online. Lo studio ha esaminato cinque macro aree (alimentazione, cura della persona, abbigliamento, infanzia e tecnologia), considerando che ad effettuare gli acquisti possano essere consumatori di tutte le età.

Sono stati pertanto comparati alcuni specifici prodotti, confrontando i prezzi medi applicati negli esercizi commerciali con quelli online.

 

Dall’indagine emergono notevoli possibilità di risparmio. Il settore in cui le percentuali risultano maggiori è quello della cura della persona, in cui i prodotti fanno rilevare mediamente prezzi più bassi del 41%. Nel caso dello shampoo, ad esempio, la differenza tra i prezzi applicati in negozio e quelli online arriva al 49%, mentre per il fondotinta si sfiora il 48%.

Anche nel settore dell’abbigliamento è possibile trovare offerte molto convenienti: la percentuale di risparmio sfiora il 30% nel caso delle scarpe sportive e arriva al 33% per le calzature eleganti. Lo stesso vale per l’alimentazione: per alcuni prodotti alimentari le possibilità di risparmio sono notevoli, come nel caso dei biscotti (42%) e del tonno in scatola (31,5%).

Complessivamente,m nei settori analizzati, il risparmio medio acquistando online risulta pari al -23,8%.

Naturalmente, però, non è tutto oro quello che luccica. Non bisogna infatti trascurare gli aspetti relativi alla sicurezza: attualmente le transazioni con le carte di credito sono sicure e criptate, le spedizioni sono assicurate e sono state introdotte molteplici leggi per la tutela e la garanzia degli acquisti a distanza, tuttavia è opportuno adottare specifiche accortezze negli acquisti online per evitare di incorrere in truffe e raggiri, prodotti contraffatti o comunque per limitare i rischi al minimo.

E’ bene utilizzare software e browser completi e aggiornati, dando la precedenza a siti certificati o ufficiali (in caso di siti poco noti controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validarne l’affidabilità) e verificando, oltre all’affidabilità del sito che fa da tramite per il processo di vendita, anche l’attendibilità dei pareri (insospettirsi se le opinioni riguardano la vendita di molti oggetti uguali o comunque molto simili tra loro e dal costo irrisorio e se il numero dei feedback della persona che scrive l’opinione è particolarmente basso o addirittura pari a zero). E’ inoltre preferibile utilizzare le app ufficiali dei negozi online per gli acquisti attraverso smartphone e tablet (in modo da evitare di  “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone) ed effettuare gli acquisti soprattutto attraverso carte di credito ricaricabili.

Consigliamo infine di diffidare delle offerte eccessivamente convenienti e di prendere tutto il tempo necessario ad esaminare bene l’intera inserzione, facendo anche attenzione a ciò che è incluso nel prezzo indicato e ciò che invece non lo è (ad esempio, delle spese di spedizione, che possono essere a carico del venditore oppure dell’acquirente).

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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