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E-commerce e prodotti alimentari cosa ne pensano i consumatori?

Il 64% del campione ha acquistato prodotti online, il 18% mai e il 14% li ha acquistati ma non lo farà mai più. Inoltre il 57% risulta essere di sesso femminile, di un’età che varia fra i 30-60 anni.

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Il XXI secolo è stato caratterizzato da una modifica delle abitudini da parte dei consumatori in merito agli acquisti e al modo di approcciarsi al mercato. Il consumatore ha modificato il suo modo di approcciarsi al cibo; se con il boom economico si era indirizzato il ricorso ai grandi centri di distribuzione ora si sta orientando verso l’acquisto a chilometro zero, al discount e all’acquisto online; scelte sicuramente contrastanti ma in linea con la crisi economica e finanziaria che sta caratterizzando il periodo.
Una tecnica innovativa e totalmente differente da quelle tradizionali è quella dell’e-commerce, dove il rapporto privilegiato tra consumatore e venditore viene messo in secondo piano, quasi scomparendo del tutto.
L’e-commerce e l’utilizzo egli strumenti multimediali ( soprattutto multicanali), sono, infatti, di certo le forme più innovative e di tendenza in questo periodo, a causa o per merito della globalizzazione. Il web 2.0 e l’e-commerce forniscono al consumatore maggiori informazioni per la scelta di un prodotto. Permettono di confrontare prodotti e prezzi attraverso i siti e verificare la maggiore convenienza. Questi nuovi strumenti soddisfano la necessità, quindi, dei consumatori di conoscere lo scenario globale, ma presentano numerose criticità, prima fra tutto la non possibilità di esaminare il prodotto acquistato. Un’azione, che resta ancora oggi primaria nei consumatori, è quella di esaminare in prima persona i prodotti che s’intendono acquistare, usando tutti e cinque i sensi. L’acquisto virtuale inoltre limita il momento di convivialità che si era instaurato per gli acquisti importanti che comportava l’incontrarsi con amici e confrontare le idee con qualche ulteriore commento prima i decidere, tutto poi concluso con una puntata al bar.
Tali fattori possono soffrire d’influenza negativa sulla decisione dei consumatori di fare acquisto online, tanto è vero che l’Italia è in grave ritardo e anche la normativa a tutela dei consumatori ancora non tutela la categoria in modo globale.
Anche se ancora poco utilizzato, il dato che viene fuori dai diversi studi realizzati è significativo :’e-commerce in Italia vale 13,2 miliardi di euro ed è cresciuto in un anno del 17%, ma solo il 6% delle aziende opera sul web
Sintesi dell’indagine elaborata dalla testata Giornalistica frodi alimentari in collaborazione con MDC
Ma cosa ne pensano gli italiani e come si approcciamo agli acquisti sul web? A questo quesito si è cercato di dare una risposta attraverso un’indagine conoscitiva, su un campione non rappresentativo di acquirenti, focalizzando l’attenzione sugli acquisti di prodotti agroalimentari e alimentari.
Al fine di rendere l’indagine più facilmente comprensibile e fruibile è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario.
Tra i diversi strumenti utilizzati dalla ricerca sociologica, il questionario è quello più efficiente per un numero elevato di partecipanti, soprattutto se poi per la somministrazione si presceglie il web.
Questo tipo di somministrazione consente di contattare i destinatari in pochi minuti e di ottenere delle risposte in un tempo limitato e a costi contenuti
Non avendo informazioni sulla dimensione della popolazione si è pensato di considerare la popolazione infinta per la quale a un livello di confidenza del 95% con errore massimo ammissibile dl 5% della numerosità campionaria richiesta che è stata pari a 1265
•​Periodo di somministrazione questionario 1 maggio 2014 – 30 ottobre 2014-11-10
•​tipologia di campione: casuale misto strumento utilizzato: questionario strutturato a risposte multiple
•​n. domande: 17 domande
•​metodologia di somministrazione: online realizzata dalla testata giornalistica www.frodialimentari.it e dal MDC
•​ il campione: di tipo casuale e non rappresentativo e stato pari a 1265
Risultati ottenuti

Il 64% del campione ha acquistato prodotti online, il 18% mai e il 14% li ha acquistati ma non lo farà mai più. Inoltre il 57% risulta essere di sesso femminile, di un’età che varia fra i 30-60 anni.
Questi dati, relativi alla parte anagrafica è fondamentale in quanto permette ponderare e correlare meglio i dati.
È interessante infatti constatare come il 64% del campione ha acquistato almeno una volta un prodotto dal web, e come per ben il 14% dopo questa esperienza non ha intenzione di ripetere l’esperienza.
La motivazione è rinvenibile per il 32% alla poca corrispondenza fra ciò richiesto e quello poi ottenuto, per il 12,4% la complessità nel completare l’acquisto (la procedura è troppo lunga e poco lineare), infine per il 30% della mancata possibilità di conoscere la qualità del prodotto e quindi la paura di non ricevere un prodotto di qualità.

Nel novero dei prodotti/ servizi prescelti dal campione inserito nella ricerca i viaggi (com’è anche dai dati ufficiali) sono i prodotti maggiormente prescelti (20%), seguito a prodotti alimentari e abbigliamento (11%)

Se si correla la variabile età e sesso, occorrono egli spostamento nelle percentuali, il campione femminile preferisce (età che va da 25- 45) acquistare prodotti alimentari a discapito di altri, diminuisce la percentuale relativa ai viaggi (18%) e sale quella relativa al cibo (13%)

Diverso ancora se si correla la variabile maschio di età che varia fra i 18-35 anni, in questo caso, i prodotti preferiti per gli acquisti sul web sono i cellulari, tablet etc 35%, mentre scende quello legato al cibo 8%.
Entrando nello specifico degli illeciti, il 40% del campione afferma di averne subito almeno uno, il 34% non ne ha mai sentito mentre il 13% anche se l’ha subito non se ne è accorto, oppure non lo sa.

I prodotti acquistati che sono stati meno conformi, meglio non rispondenti a quelli acquistati sono stati per il 23% viaggi e vacanze, seguito dal 19% per tablet cellulari, pc e dai generi alimentai 16%.

Se si analizza in modo dettagliato il comparto agroalimentare, si evidenzia come i consumatori che hanno subito frodi sono il 31% (quindi la percentuale scende di 7 punti)

Nello specifico dei prodotti agroalimentari più oggetto di frode sono stati per il 16% prodotti a marchio dop igp, seguiti per il 12% semilavorati (conserve, sughi pronti etc insaccati) e i prodotti tipici per il 32% (prodotti della tradizione locale e regionale)

Ancora più nel dettaglio, sono i formaggi, i prodotti che risultano essere più contraffatti e meno corrispondenti alla realtà 32% seguito per il 12% dalle creme spalmabili, dal 10% salumi, 7% altro.
L’area regionale italiana dove si fanno più acquisti online e-commerce è il nord con il 38% seguito dal sud 25% Centro, 15% e Isole per il 12% .
Le principali frodi che sono state rilevate, sempre sono dovute per il 45% alla mancata consegna o invio del prodotto acquistato, seguito dalla difformità di quanto acquistato per 23% , mentre per il 12% dei consumatori il prodotto acquistato è arrivato con data di scadenza superata. Per il 10% la quantità era minore di quella che si aspettavano.

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Consumatori

​​CODICI segnala all’ANTITRUST il caso TIM CONNECT per mancanza di informazioni

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L’Associazione CODICI si occupa di tutela dei Consumatori e nell’ambito della sua attività di monitoraggio nei riguardi dei comportamenti delle aziende, ha evidenziato come la nuova offerta della compagnia telefonica TIM, dal nome “TIM Connect”, che si riferisce alla fibra e dunque a coloro che attiveranno una nuova linea fissa, contenga alcune criticità.

L’offerta descritta è rivolta ai clienti che, entro il 27.5.2018, attivano una nuova linea fissa di TIM o che passano a TIM fisso da un altro Operatore e ha una durata di 24 mesi, prevedendo 3 tipologie di abbonamento. 

A ciascun abbonamento viene obbligatoriamente abbinato il servizio “TIM Expert” al costo complessivo ulteriore di 212,4€, rateizzabile a 5,90€ mese per 36 mesi (o a 8,85€ mese per 24 mesi). Il servizio TIM Expert sembrerebbe non richiesto solo ai clienti TIM (con offerte in Fibra o solo voce/ADSL che passano ad una delle offerte TIM Connect o a TIM Connect in ADSL), ai quali viene, invece, richiesto il pagamento di un contributo di attivazione 180€.

Il servizio consiste nell’intervento a domicilio di un tecnico per provvedere all’installazione e alla configurazione del modem TIM e degli altri dispositivi (come SmartTV, PC e Tablet). Nel servizio è incluso un intervento telefonico “SOS PC” all’anno per 3 anni.

Su quest’ultimo punto, CODICI ritiene che la condizione vincolante dell’offerta violi la normativa di tutela del consumatore. Infatti, in seguito ad un’approfondita analisi della pubblicità sul sito web dell’operatore, si può osservare come l’abbinamento obbligatorio del servizio TIM Expert potrebbe configurare una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo.

Inoltre, l’informativa risulterebbe incompleta agli occhi del Consumatore. I claim presenti nella landing page del sito dell’operatore mettono in evidenza solo alcune informazioni (quali il costo dell’abbonamento, lo sconto fruibile per l’acquisto online, la performance massima del servizio offerto e la gratuità del modem), omettendo di indicare in modo sufficientemente chiaro che al costo base dell’abbonamento deve essere sempreaggiunto il costo del servizio TIM Expert obbligatoriamente abbinato, per un costo tra l’altro pari a più di 200€! 

Queste informazioni secondo CODICI non sono secondarie, dal momento che si tratta di spese obbligatorie da affrontare per attivare il servizio e si possono rintracciare solo scorrendo la pagina e cliccando nel sottomenu “TIM Expert” o “Dettagli”.

Riteniamo dunque che l’operatore, nel comunicare la propria proposta commerciale, abbia voluto attirare l’attenzione del cliente evidenziando la gratuità del modem fornito; al contrario, non è stata data la stessa rilevanza al fatto che il cliente debba obbligatoriamente sopportare un nuovo esborso (quello per il servizio TIM Expert) con cui di fatto Telecom recupera i costi di attivazione e di noleggio del modem che venivano richiesti in precedenza.

Tale pratica non permette al consumatore di avere chiare informazioni sulle caratteristiche economiche dell’offerta e risulterebbe idonea, pertanto, a falsare in maniera rilevante la capacità del consumatore di prendere una decisione di acquisto consapevole.

L’offerta, inoltre, presenterebbe un altro nodo cruciale che ne determinerebbe il profilo di illegittimità connesso al fatto di prevedere la possibilità di rateizzare il costo del servizio TIM Expert in tre anni (opzione, peraltro, consigliata dall’operatore nella propria comunicazione commerciale).

La durata del servizio abbinato TIM Expert sarebbe maggiore dunque maggiore di un anno della durata dell’offerta sottostante, vanificando di fatto la limitazione temporale normalmente prevista dalla normativa di riferimento (Cfr. art. 80, comma 4-quater del Codice delle comunicazioni elettroniche e l’art.  1 del Decreto-Legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla Legge 2 aprile 2007, n. 40).

È chiaro, infatti, come il consumatore che abbia optato per la rateizzazione in 3 anni sia incentivato a prorogare la durata dell’abbonamento TIM Connect oltre il termine iniziale di 24 mesi.

Per queste ragioni CODICI invita i Consumatori a leggere con attenzione ogni parte dell’offerta TIM Connect, che potrebbe configurare anche una violazione della normativa Antitrust.

Infatti, abbinare obbligatoriamente all’offerta TIM Connect l’acquisto del servizio TIM Expert potrebbe rappresentare una proposta vincolante e, in caso di recesso anticipato, il cliente sarebbe tenuto a pagare l’importo delle rate mancanti in un’unica soluzione; un’ulteriore postilla che contribuisce a mantenere legati i clienti.

​Per qualsiasi segnalazione e dubbio contattateci attraverso la mail segreteria.sportello@codici.org oppure attraverso il canale reclami telefonia sul sito www.codici.org

Ufficio Stampa Associazione CODICI

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EXPO Consumatori 4.0: ecco il programma e tutti i protagonisti

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Nel corso della tre giorni romana (11/13 maggio) oltre 80 testimoni 

a confronto per guardare al futuro e alla crescita felice

 

Mancano pochi giorni a Expo Consumatori 4.0, che dall’11 al 13 maggio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, riunirà e metterà a confronto associazioni dei consumatori, imprese e sindacati, authority e politici, docenti universitari e società civile.

Per provare a immaginare il futuro, seguendo i fili conduttori della crescita felice e della libertà dei consumatori, Assoutenti -con la partecipazione di Rete Consumatori Italia- propone un programma denso e ricco di spunti di riflessione: 13 dibattiti e tavole rotonde, oltre 80 protagonisti , 2 spettacoli e una mattinata, quella di domenica 13, interamente dedicata ai più piccoli con “La Città del Sole” che proporrà laboratori su riciclo dei rifiuti, economia circolare e sostenibilità consumerista.

Il percorso della ‘tre giorni’ consumerista partirà venerdì 11 maggio affrontando l’attualità del ruolo e della condizione del consumatore nella società contemporanea attraverso quattro momenti di discussione plenaria: si parlerà di educazione finanziaria, rivoluzione digitale, contraffazione, economia circolare. “Oggi il consumatore ha una posizione cruciale nella transizione verso la società del futuro: dalle sue scelte e dalla capacità di coinvolgerlo e informarlo da parte del mondo economico e della politica dipenderà ad esempio il buon esito del passaggio a un’economia orientata al riuso e all’azzeramento degli sprechi” spiega Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti.

 

Alle discussioni plenarie, nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12, si succederanno una decina di focus tematici. “I consumatori e gli utenti dei servizi sono protagonisti del cambiamento” prosegue Truzzi “e al contempo vivono in una società in cui è sempre più complicato accedere a informazioni corrette e ricorrere a meccanismi di tutela nel momento in cui i loro diritti vengono negati. Per questa ragione a EXPO Consumatori 4.0 faremo incontrare per la prima volta in Italia tutti gli attori che hanno voce in capitolo nelle tematiche consumeriste”

 

Nel corso di EXPO Consumatori 4.0 saranno inoltre consegnati anche tre importanti riconoscimenti: Premio Costituzione e Legalità a Federica Angeli; Premio Lotta alla Contraffazione; Premio Miglior Testimonial Crescita Felice.

 

 

EXPO Consumatori 4.0…

…con il Patrocinio di: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lazio, Comune di Roma Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro

…con la partecipazione di: A2a – Acea – Confassociazioni – Consiglio del Notariato – Crif – Edison – Enel – Federcarrozieri – Green Network – Intesa San Paolo – Mbi – Non sono rifiuti – Oic – Open Fiber – Poste Italiane – Terna – Trenitalia – Unicmi – Unogas.

…mediapartner: Helpconsumatori, Il Blog del Consumatore,  Il Messaggero, Il Salvagente, Oipa Magazine, Radio Articolo1, Radio Cusano Campus

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Dal mercato tutelato al mercato libero: i consumatori lanciano il gruppo di acquisto contro le speculazioni

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CODICI lancia un appello a tutte le associazioni per promuovere un gruppo di acquisto sull’energia per fronteggiare il rischio speculazioni. Il consumatore nel prossimo futuro si ritroverà davanti alla scomparsa del mercato tutelato dell’energia, che attualmente coesiste con il mercato libero.

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero avverrà prevedibilmente dal 1° luglio 2019, ma questo cosa comporta per il consumatore? E’ pronto e consapevole del fatto che dovrà acquisire tutta una serie di informazioni che non padroneggia ancora con disinvoltura, ma che gli saranno fondamentali per attuare la scelta del proprio fornitore di energia?

Ebbene, una recente ricerca titola: “Liberalizzazione del mercato energetico – retail, solo il 30% dei clienti sa della fine della tutela”, quasi un terzo del campione sostanzialmente non sa quanto spende di elettricità e gas. Questo per Codici sta emergendo anche dal questionario sulle scelte energetiche che stiamo promuovendo sul sito di Spazio Consumatori tv (per compilare il questionario clicca qui), dal quale si evince che la maggior parte delle persone non sa quanto costa un kWh o non è a conoscenza dei propri consumi. Ben l’80% dei rispondenti non sa in quale mercato dell’energia si trova, il 70% non sa quali siano le differenze tra mercato libero e tutelato, il 55% non sa che il 1° luglio 2019 ci sarà il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero e cosa questo comporti e l’81% dei rispondenti si sente spaesato nel dover scegliere tra più di 500 operatori esistenti sul mercato.

Questi dati fanno emergere una chiara preoccupazione da parte dei consumatori, che hanno paura che tutta questa disinformazione li renda facile preda di operatori che faranno qualsiasi cosa per accalappiarli.

Contro la speculazione che questo passaggio dal mercato tutelato al mercato libero comporterà, Codici non poteva rimanere a guardare ed ha deciso di promuovere, con l’adesione di Aiace, AECI, Konsumer e Primo Consumo un Gruppo Di Acquisto di energia a tutela del consumatore, per poterlo salvaguardare di fronte alle pratiche commerciali scorrette, ai contratti non richiesti, insomma a tutte quelle modalità improprie attraverso cui vengono, ed ancor più verranno, acquisiti nuovi clienti.

Ma per far fronte a questa nuova sfida e far in modo che il consumatore possa attraverso le Associazioni di Consumatori avere accesso alla: confrontabilità, trasparenza e pubblicità delle offerte, abbiamo deciso di “chiamare alle armi” tutte le Associazioni, non solo di consumatori, che condividono il nostro stesso intento: accompagnare in piena trasparenza e garanzia il consumatore verso il mercato libero, consci del fatto di avere una grande responsabilità.

Pertanto, chi volesse entrare a far parte di questo sfidante progetto e costituire così il Gruppo Di Acquisto dei consumatori, finalizzato ad accompagnarli durante la transizione, si faccia avanti senza esitazione.

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