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E-commerce: non solo per i più giovani, la crescita degli over 55 (+24,3% di ricerche giornaliere)

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Tra i prodotti più cercati non solo smartphone, frigoriferi e televisori, ma anche sex toys e spumanti. La più alta percentuale di ricerche in Lazio, Lombardia e Liguria, la minore  in Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.

26 Febbraio 2019 – idealo, il comparatore prezzi leader in Europa, dopo aver preso in esame le fasce della popolazione più coinvolte nel fenomeno dell’e-commerce, ovvero i giovani tra i 25-34 e tra i 35-44 anni, sposta la propria lente di ingrandimento su una fascia che solitamente si considera meno interessata non essendo propriamente “nativa digitale”: gli over 55. Questa tendenza tuttavia si sta modificando: gli over 55 rappresentano sì la percentuale minore (il 20,4% di tutti i visitatori di idealo Italia), ma nell’ultimo periodo, in media, hanno comparato prezzi ogni giorno per il +24,3% rispetto allo scorso anno.

I prodotti più cercati

Le dieci categorie che in assoluto hanno registrato un maggior numero di ricerche sono state smartphone, frigoriferi, televisori, lavatrici, profumi donna, sneakers, scarpe da corsa, obiettivi fotografici, aspirapolvere e piani cottura. Tra le curiosità, idealo ha rilevato interesse per quelli che potrebbero essere regali per i nipotini (come bambole, bici per bambini, mini passeggini o barbie) ma anche nei confronti di prodotti vintage come giradischi e di prodotti per cani e gatti come pappe e cucce. Non mancano infine ricerche curiose come sex toys, preservativi e infine spumanti.

L’identikit dell’over 55 digital italiano e il confronto con quello under-34

Secondo i dati elaborati da idealo, si tratta per il 62,2% delle ricerche di uomini, contro il 37,8% di ricerche effettuate da donne. Nella maggior parte dei casi le ricerche vengono effettuate da desktop (47,2%) e da mobile (41,4%); in ultima posizione anche per gli over 55 l’utilizzo del tablet (solo nell’11,4% dei casi). Android e Windows i sistemi operativi decisamente preferiti (rispettivamente 44,5% e 44,2%); iOS usato sono nel 6,3% dei casi, a conferma che gli smartphone di Cupertino non sono tra i dispositivi più utilizzati da questa fascia della popolazione. L’orario di navigazione preferito è tra le 18 e le 19 di sera, con una crescita costante dalle 13 in poi nel corso di tutto il pomeriggio. Il giorno della settimana preferito, invece, il lunedì (15,3%). Per fare un confronto, ecco le principali differenze rispetto alle fasce più giovani della popolazione (18-34 anni):

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Le cinque regioni italiane dove idealo ha rilevato un maggior numero di ricerche effettuate dai +55 sono Lazio, Lombardia, Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna, testimonianza che il centro Italia è quello più propenso ad effettuare la comparazione prezzi online. Fanalino di coda con il minor numero di intenzioni di acquisto Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. Le tre città sul podio con un maggior numero di ricerche sono infine Udine, Milano e Vicenza; viceversa, all’ultimo posto delle città con almeno 50mila abitanti della classifica troviamo Ancona, Perugia, Foggia e Taranto.

Una stima dei budget a disposizione

Centro e Nord-Est sembrano essere le due macro aree italiane dove gli utenti sono disposti a spendere online un budget maggiore. Negli ultimi posti della classifica compaiono diverse  regioni del sud Italia, quali Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria. Se le persone del Centro sono disposte a spendere 100 euro in acquisti online, al Sud questa cifra scende a 70,80 euro, quasi il 30% in meno.

E’ vero che gli over 55 sono solitamente meno digitalizzati, ma è anche vero che nel complesso rappresentano un buon 20,4% dei nostri utenti – ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo – E’ stato interessante verificare come anche questa fascia della popolazione abbia spesso degli interessi non così diversi da quelli registrati per le altre fasce d’età, come dimostra l’interesse per smartphone Huawei e iPhone o per prodotti per la cura del corpo. Nel complesso, possiamo dire che si tratta di una fascia di e-shopper che nel corso del tempo crescerà sempre di più, anche perché tendenzialmente dispone di un maggiore potere d’acquisto rispetto alle fasce demografiche più giovani”.

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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