Emergenza farmaci salvavita: CODICI annuncia esposti in tutte le procure d’Italia per interruzione di pubblico servizio nei confronti di aziende e grossisti del farmaco, per i farmaci salva vita sottratti all’Italia ed esportati all’estero. L’Associazione polemizza con il Ministero: non servono richiami ma azioni concrete e sanzioni severe a chi specula sulla salute.

Da tempo denunciano il problema delle carenze di una serie di farmaci salvavita che non sono reperibili in Italia perché esportati verso Paesi dove hanno un prezzo più elevato.
Il CODICI ha quindi predisposto l’invio di esposti alle Procure dove hanno sede quelle aziende che, pur avendo aumentato la produzione del 10/ 20% non rifornisco le farmacie italiane preferendo la vendita più remunerativa all’estero.
Chiediamo sanzioni esemplari e la sospensione dell’autorizzazione a produrre i farmaco, chiede Ivano Giacomelli segretario nazionale del CODICI – nei confronti di quelle aziende che forniscono grossi lotti a grossisti senza scrupoli facendo venir meno l’approvvigionamento dei farmaco nel nostro paese .
L’intervento del Ministero con la circolare di ieri, con il quale ha richiamato tutti gli operatori della filiera del farmaco e le autorità territoriali alla puntuale e corretta osservanza di quanto disposto in materia dal decreto legislativo 17/2014 per contrastare il fenomeno dell’indisponibilità territoriale di determinati medicinali presso le farmacie, appare già tardivo e comunque di nessuna efficacia. Di fronte lo straguadagno dei grossisti senza scrupoli non bastano i richiami ma servono sanzioni esemplari .