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Salute

Ebola. Confconsumatori scrive al ministro. Possiamo stare tranquilli?

Focolai di Ebola, in molte parti dell’Africa. Confconsuamtori preoccupata dalle notizie e dalle richieste dei consumatori scrive ai ministri.

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La lettera del Presidente Mara Colla di Confconsuamtori
Sono pervenute alla scrivente associazione richieste di informazione in relazione alle notizie
preoccupanti dell’estensione di focolai di febbre emorragica, da parte di turisti e viaggiatori.
É noto quanto dichiarato dall’OMS, riportato anche sul sito del Ministero della Salute, che “non
raccomanda restrizioni di viaggi e movimenti di persone, mezzi di trasporto e merci. Il rischio di
infezione per i turisti, i viaggiatori in genere e i residenti nelle zone colpite, è considerato molto
basso se si seguono alcune precauzioni elementari». E’ altresì noto che, per quanto riguarda
l’Italia “… il Ministero della Salute italiano ha dato per tempo disposizioni per il rafforzamento delle
misure di sorveglianza nei punti di ingresso internazionali (porti e aeroporti presidiati dagli Uffici di
Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera – USMAF) e sono state date indicazioni affinché il rilascio
della libera pratica sanitaria alle navi che nei 21 giorni precedenti abbiano toccato uno dei porti dei
Paesi colpiti avvenga solo dopo verifica, da parte dell’USMAF, della situazione sanitaria a bordo.
Per ciò che concerne gli aeromobili è stata richiamata la necessità della immediata segnalazione di
casi sospetti a bordo per consentire il dirottamento dell’aereo su uno degli aeroporti sanitari italiani
designati».
Tuttavia, il Direttore delle operazioni in area Ebola per Medici senza Frontiere, Burt Jaanssens, ha
recentementre affermato che «Con la comparsa di nuovi focolai in Guinea, Sierra Leone e Liberia
c’è il reale rischio che l’epidemia si diffonda in altre aree». Diverse fonti ipotizzano che, via acqua
(visto l’imponente flusso quotidiano di migranti), il virus possa raggiungere il territorio italiano,
complice il fatto che la comparsa dei sintomi è lunga a venire e, all’inizio, i segnali sembrano quelli
della malaria.
Tutto ciò premesso, senza alcuna volontà di alimentare allarmismi, Confconsumatori chiede che le
Autorità in indirizzo aggiornino le informazioni ad oggi, dandone la relativa diffusione, in
considerazione dell’aumento degli spostamenti per motivi turistici.
Cordiali saluti,

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Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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