Dopo la riduzione dell’Iva sugli ebook al 4%, decisione fortemente apprezzata dall’Adoc in quanto gli ebook rappresentano un mezzo innovativo per diffondere la cultura, pilastro della democrazia, si intravedono i primi risultati significativi in termini di contrazione dei costi a vantaggio dei consumatori. I principali editori italiani stanno iniziando ad abbassare i costi degli ebook. Riduzioni medie del 12% e prezzi inferiori del 30% rispetto alla versione cartacea, secondo quanto affermato dagli editori.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la riduzione dell’Iva sugli ebook, con la speranza che i minori costi possano far tornare il nostro Paese a leggere – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc –  in Italia si legge troppo poco, anche rispetto agli altri Paesi europei. In media si acquistano due libri e due ebook l’anno, ma solo il 45% degli italiani ha effettivamente letto almeno un libro all’anno, una percentuale molto inferiore ad altri Paesi europei come la Germania, dove la percentuale arriva all’80% o alla Francia, che arriva al 70%. Il costo medio dell’e-book oggi è pari a circa 10 euro, con l’abbassamento dell’Iva si dovrebbe spuntare un prezzo più favorevole sia per i consumatori che per le aziende del settore. Più in generale, gli italiani investono mediamente il 2% del proprio reddito annuo, pari a 359 euro, nella cultura, dedicandogli teoricamente, in valori economici, solo una settimana l’anno. Proprio i libri sono una delle voci che presentano una variazione di costi rispetto alla media europea, visto che in Italia si spende il 4% in più. La scarsa propensione alle attività culturali degli italiani ha nella bassa capacità reddituale una delle sue cause principali: analizzando il lato economico, l’impatto che ha la spesa per la cultura sul reddito annuo è pari al 2%, contro l’1,4% della media europea, in quanto, a parità di costi, i redditi italiani sono mediamente inferiori a quelli europei. Come Adoc riteniamo che l’accesso alla cultura sia primario per un Paese come il nostro, l’industria culturale può e deve diventare strategica per il rilancio e il benessere dell’intero sistema economico, ma devono essere realizzati interventi sia sul reddito che sulla qualità dell’offerta. In questo senso abbassare l’IVA al 4% sugli e-book si potrà rivelare uno strumento fondamentale per la diffusione della cultura.