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Ecco l’App per salvaguardare il nostro portafogli e l’ambiente

ECOLIFE, il progetto per uno stile di vita sostenibile, lancia le App per imparare giocando

Su Google Play e Apple Store arriva “Ecolife game plus”
un simpatico gioco con tanti consigli su come salvaguardare il nostro portafogli tutelando l’ambiente

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Il progetto EcoLife – Ecological Lifestyles for CO2 Reduction (LIFE12 INF/IT/000465), campagna d’informazione e comunicazione sostenibile volta a sensibilizzare la popolazione per ridurre le emissioni di CO2 attraverso l’adozione di stili di vita nuovi  è giunto nel vivo delle sue azioni.

Dopo il lancio a fine 2013 e l’apertura delle prime 15 comunità locali (ad Avellino, Potenza, Bari, Campobasso, Napoli, Cosenza, Genova, Palermo, Reggio Calabria, Roma,  Milano, Cagliari, Padova, Trieste e Verona), luoghi d’incontro dove i cittadini possono avere notizie e consigli sulle attività cittadine per una vita più green ed informazioni su come migliorare il proprio stile di vita con un contestuale risparmio economico, il progetto promosso da Legambiente, Deep Blue, AzzeroCO2, ACLI e MDC, lancia delle utili App per la salvaguardia dell’ambiente.

“Ad oggi grazie al coinvolgimento delle Comunità Locali – dichiara Nicola Corona, Project Manager di Ecolife – ben 1687 cittadini hanno sottoscritto azioni per la riduzione delle emissioni di CO2, risparmiando all’ambiente 3.311.426 kg di CO2 all’anno, una cifra davvero significativa, equivalente alla compensazione che si otterrebbe piantando un nuovo bosco con 470.000 alberi”.

Le attività di questa campagna informativa non si fermano però alla sottoscrizione di azioni da parte dei cittadini o alla campagna itinerante che viaggia in Italia con tanti eventi e iniziative lungo lo stivale. “Attraverso l’app Ecolife game plus– dichiara Francesco Ruscito, Coordinatore comunicazione del progetto – puntiamo a dare tante informazioni e consigli per tagliare, oltre che le emissioni di CO2 anche la spesa quotidiana delle famiglie italiane; ad oggi, grazie ai consigli da noi proposti, gli aderenti hanno risparmiato complessivamente ben 1.241.766,00 €”.

Le app di Ecolife sono ben 4: un gioco che ad ogni livello regala consigli utili, un simulatore di scenario che ripercorrendo le tappe di una giornata tipo, quantifica i nostri comportamenti virtuosi e quelli irrispettosi dell’ambiente e dei nostri risparmi, e due mini applicazioni che forniscono consigli in base alla tipologia di cittadino ed in base ad aree tematiche.

Tutte le applicazioni sono scaricabili o giocabili dal sito www.ecolifestyles.eu, mentre il gioco Ecolife game plus è scaricabile anche da Google Play e Apple Store.

Sempre sul sito e sulla pagina Facebook del progetto (Ecolife Ecological Lifestyles for CO2 Reduction), tanti consigli e news sul mondo della sostenibilità, gli eventi e la rete delle comunità locali.

Per approfondimenti e informazioni l’ufficio stampa Legambiente: 06.86268376 – 53 – 99

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Consumatori

Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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