Le nuove regole sui contratti a distanza tuteleranno il consumatore in misura maggiore rispetto al passato. Dopo le numerose segnalazioni di consumatori truffati da comportamenti irregolari, attivazioni di contratti estorte in maniera poco trasparente e frodi di vario genere, Codici accoglie positivamente le nuove regole che tutelano il consumatore in tutti quei contratti stipulati fuori dai locali commerciali, dal settore del teleselling a quello dei venditori porta a porta. Ecco come cambiano le normative rispetto al passato.

· Niente più costi nascosti.
Se ci sono dei costi, il consumatore deve essere tempestivamente informato. Il decreto dell’Antitrust stabilisce che se l’ordine deve essere effettuato azionando un pulsante o un link questi devono indicare in modo inequivocabile che con tale click il consumatore si obbliga a pagare una somma di danaro.

· Solo la firma potrà convalidare i contratti telefonici.
Il consumatore è vincolato solo dopo aver firmato personalmente l’offerta. Inoltre è previsto che il servizio non venga prestato (inclusa la fornitura di acqua, gas o elettricità, o teleriscaldamento) nei 14 giorni validi per il recesso a meno che il consumatore non richieda esplicitamente la prestazione del servizio stesso.

· Prezzi comprensivi di tutte le voci.
I venditori dovranno chiarire il costo totale del prodotto o servizio compreso qualsiasi extra. I consumatori non dovranno pagare costi aggiuntivi se non sono stati espressamente informati degli stessi.

· Diritto di recesso.
Aumenta da 10 a 14 giorni. Si arriva a un anno e 14 giorni se il venditore non ha adeguatamente informato il consumatore sull’esistenza del diritto stesso. In caso di violazione degli obblighi informativi il consumatore non deve sostenere neppure il costo diretto di restituzione dei beni.

· Rimborsi più veloci.
Se il consumatore esercita il diritto di recesso, dovrà ricevere il rimborso di quanto pagato entro i 14 giorni successivi. I costi di spedizione saranno a carico del venditore mentre quelli di restituzione saranno a carico del consumatore.

· Modello standard per il recesso.
Il modello sarà valido per tutti i paesi europei, ma sarà valida qualsiasi altra forma di espressione della volontà di recedere.

· Informazioni chiare sui costi della restituzione della merce
Se il venditore vuole addebitare al consumatore i costi della restituzione del bene conseguente all’esercizio del diritto di recesso deve informarlo sull’esistenza dei costi stessi indicando il costo massimo. In mancanza di tali informazioni le spese di restituzioni saranno a carico del venditore.

· Contratti esclusi.
La nuova normativa non si applica ai contratti negoziati fuori dai locali commerciali se il consumatore deve pagare un corrispettivo non superiore ai 200 euro. Non si applica ai contratti di credito al consumo, ai contratti a distanza di servizi finanziari, alla multiproprietà, ai contratti stipulati con l’intervento di un pubblico ufficiale o i notai, ai contratti turistici.

· Poteri istruttori e sanzionatore per l’Autorità.
Il decreto attribuisce all’Autorità gli stessi poteri istruttori e sanzionatori previsti per le pratiche commerciali scorrette: l’Antitrust potrà comminare sanzioni fino a 5 milioni di euro alle imprese che non rispettano la nuova normativa.

“Siamo soddisfatti delle nuove regole a tutela del consumatore – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – che garantiranno sicuramente una maggiore resistenza alle truffe. Soprattutto l’obbligatorietà della firma per rendere valido il contratto, renderà la vita difficile a molti malintenzionati”.