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Economia Circolare|Ecco i primi 100 #bimbieroi dell’ambiente

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Fonte TELEAMBIENTE

Adiconsum, fermamente convinta che il futuro degli Stati e del pianeta passi attraverso lo sviluppo dell’economia circolare, ha avviato il progetto “CresciAMO Circolare” con il sostegno di Eni in collaborazione con HortoMio ed il CONOE.

E’ stato presentato martedì 29 maggio nel corso dell’incontro con i ragazzi dell’Istituto comprensivo “Falcone e Borsellino” di Roma. TeleAmbiente media partner del progetto.

Con il progetto “CresciAMO Circolare” di Adiconsum,
in collaborazione con Eni, CONOE e HortoMio
nominati i primi 100 bambini “supereroi dell’ambiente”.

Scelta mascotte e colonna sonora del Concorso a premi “Un’avventura lunga un anno”
per l’A.S. 2019/2020 rivolto alle classi V

30 maggio 2019  – Mercoledì 29 maggio 2019, start up del progetto ADICONSUM“CresciAMO Circolare”, con il sostegno di Eni e la partnership del Consorzio per la raccolta degli oli esausti CONOE e  della società HortoMio, che ha portato alla nomina dei primi 100 bambini  “supereroi dell’ambiente“  tra gli alunni dell’IC “Falcone  e Borsellino” di Roma. L’incontro aveva come scopo quello di introdurre i bambini al principi dell’“Economia Circolare”. 

Partendo dal postulato che in Natura “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, i bambini hanno sperimentato come la raccolta differenziata renda il “rifiuto” una “risorsa” e come i termovalorizzatori  trasformano i rifiuti in energia. I bambini hanno, inoltre, ricevuto i prodotti coltivati nelle “serre idroponiche”.

Alla fine della giornata i bambini hanno scelto la mascotte e la colonna sonora che accompagnerà il Concorso a premi “Un’avventura lunga un anno” destinato agli alunni delle classi  V delle scuole primarie che li vedrà impegnati, per l’Anno Scolastico 2019/2020, a ”trasformare i rifiuti in risorse”. 
Puntiamo sui bambini: i veri supereroi dell’Ambiente del domani.

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Radio Cusano: Mercatone Uno (Luigi Gabriele- Adiconsum) “Vi aiutiamo a recuperare i soldi spesi”

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fonte: radio cusano campus

Mercatone Uno: Adiconsum arriva in soccorso dei consumatori. Sono risaputi gli acquisti degli “oltre 20 mila italiani che si sono affidati al famoso mobilificio per risistemare casa, ma difficilmente riusciranno ad ottenere il denaro – ha spiegato Luigi Gabriele, a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – se hanno pagato con la finanziaria potranno chiedere il rimborso dell’anticipo, e delle spese versate, direttamente alla finanziaria. Lo prevede l’articolo 125 del testo unico bancario, che in caso di inadempimento del fornitore (Mercatone Uno, in questo caso) c’è l’obbligo di rimborsare i costi inutilmente sostenuti. Tuttavia, ogni qualvolta interviene un fallimento i contratti pendenti sono sospesi sino a decisione del curatore fallimentare.”

Mercatone Uno: come e quando presentare l’istanza? “Nelle varie sedi territoriali, Adiconsum offre il servizio ai consumatori di presentare un’istanza al curatore fallimentare. Ci delegate – ha spiegato il responsabile Affari Istituzionali di Adiconsum – e presentiamo l’istanza per conto vostro. Se avete pagato con finanziaria e non avete ricevuto il bene, vi aspettiamo nelle sedi territoriali entro il 10 luglio.”

Se avete pagato con carta di credito…

“Possiamo chiedere il riaccredito delle somme versate, si chiama reverse charge, ricaricami al contrario. L’istituto di credito riconosce la transazione come non più eseguibile, e chiediamo il riaccredito.”

Se avete pagato tutto e subito…

… avete sbagliato: mai pagare tutto e in contanti! “Lo fanno le persone che non truffano, quelli che vogliono togliersi subito il debito, è la circostanza in cui i soldi non si recuperano – così si è congedato Luigi Gabriele – l’unica ipotesi è l’insinuazione al fallimento, previsto per il prossimo 20 settembre. Bisogna presentare una missione di domanda al passivo, ma i consumatori in questo caso sono gli ultimi a ricevere aiuto. Possiamo provare a dar loro una mano, non è garantita la riuscita dell’operazione: su adiconsum.it trovate il modulo da scaricare e compilare.”

Ascolta qui l’intervista integrale

Scarica la Guida ADICONSUM

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Eni e IBM potenziano l’interpretazione dei dati geologici grazie all’intelligenza artificiale

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San Donato Milanese (Mi), 25 giugno 2019 – Eni (NYSE: E) e IBM (NYSE: IBM) annunciano i primi risultati di una collaborazione pluriennale nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) conl’avvio della piattaforma Cognitive Discovery, che ha l’obiettivo di supportare il processo decisionale nelle fasi iniziali dell’esplorazione riducendo in modo significativo il rischio esplorativo legato alla complessità geologica.

La Cognitive Discovery consente una rappresentazione più realistica e puntuale del modello geologico del sottosuolo, attraverso l’identificazione e la verifica di scenari alternativi plausibili.

La piattaforma di Cognitive Discovery lavora come una sorta di Assistente di Intelligenza Aumentata, capace di accedere ad una quantità crescente di informazioni ampiamente diversificate. Questa enorme base di conoscenza è assimilata dal sistema per creare il Knowledge Graph di Eni, capace di contestualizzare le varie componenti dell’informazione geologica, geofisica e geochimica allo scopo di interpretare i dati osservati, supportando gli esploratori nel loro lavoro quotidiano e migliorare il loro processo decisionale.

All’interno del processo di trasformazione digitale per l’esplorazione di Eni, l’introduzione delle tecniche di AI rappresenta un importante impulso alle analisi geologiche e geofisiche che faciliterà nuove applicazioni, combinando analisi numeriche e logiche di grandi quantità di dati strutturati e non.

L’esplorazione degli idrocarburi è un’attività che richiede tecnologie all’avanguardia e un’ampia conoscenza che si articola su varie discipline operanti a scale differenti. Per la valutazione di un bacino sedimentario, geologi e geofisici analizzano una vasta quantità di dati, cercando informazioni rilevanti, sia da report interni sia dall’eventuale letteratura disponibile, per valutare la probabilità di presenza di accumuli di idrocarburi e stimarne la dimensione. Questo processo di interpretazione preliminare è cruciale per guidare la valutazione iniziale del sistema petrolifero e la successiva definizione del potenziale esplorativo per identificare opportunità materiali da investigare con una campagna di perforazione.

Eni e IBM continueranno a lavorare sulla piattaforma di Cognitive Discovery per estendere le sue capacità di analisi di documenti a nuovi domini applicativi come ad esempio ingegneria e modellizzazione di giacimento, e ad altre sorgenti di informazione. Ciò estenderà ulteriormente la base di conoscenza del sistema rendendolo adatto a più applicazioni. La piattaforma Cognitive Discovery di Eni è disponibile on-premise su un cluster IBM HPC Power 9 installato presso il Green Data Center di Eni situato a Ferrera Erbognone, Pavia, Italia.

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Energia: da luglio ancora in calo le bollette gas, -6,9%, leggero incremento per l’elettricità, +1,9%

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Milano, 25 giugno 2019 – Dopo i forti ribassi del trimestre scorso, anche nei prossimi tre mesi per i consumatori si conferma un andamento complessivamente favorevole delle bollette dell’energia per i clienti in tutela.
Dal 1° luglio infatti per la famiglia tipo 1 si registra un deciso calo per le bollette del gas (-6,9%) e un leggero incremento per quelle dell’elettricità (+1,9%), che intacca solo in parte il calo dei tre mesi precedenti (-8,5%), un risultato comunque favorevole in vista dell’inizio della stagione estiva,
caratterizzata dall’accensione degli impianti di raffrescamento.
Gli aggiornamenti sono prevalentemente legati ai previsti andamenti nel prossimo trimestre dei prezzi delle materie prime nei mercati all’ingrosso dell’energia, nazionali ed internazionali.
Per l’energia elettrica è significativo come il leggero incremento finale sia il risultato di un aumento dei costi di acquisto dell’elettricità, attenuato da un lieve aggiustamento in riduzione degli oneri generali che, dopo le azioni di recupero delle manovre del 2018 a tutela dei consumatori concluse con il precedente aggiornamento, tornano ora a seguire percorsi di adeguamento “ordinari”.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, infatti, l’aggiornamento – valido dal prossimo 1° luglio – è determinato da un aumento della componente a copertura della spesa per la materia energia (+2,65%), parzialmente ridotto da un calo di quella per gli oneri generali (-0,75%).
L’aumento della componente materia prima è principalmente legato al normale andamento stagionale dei mercati, in parte compensato dalle quotazioni delle commodity energetiche, in particolare dai bassi
prezzi del gas naturale (ancora allineati tra mercato asiatico ed europeo). A questo si aggiungono quotazioni dei permessi di emissione della CO2 ancora stabili su alti livelli. La condizione di ritrovato sostanziale
equilibrio in prospettiva d’anno del gettito degli oneri generali, a fronte di alcune revisioni al ribasso delle previsioni di oneri da coprire, ha poi permesso una loro lieve riduzione.
Per il gas naturale l’andamento è sostanzialmente determinato per intero dalla riduzione della spesa per la
materia prima (-6,9% sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre.
Per quanto riguarda una misurazione degli effetti sulle famiglie (al lordo tasse), per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo, nell’anno scorrevole2
(compreso tra il 1° ottobre 2018 e il 30 settembre 2019) sarà di 566
euro. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.150 euro.

“Le variazioni di questo trimestre registrano la consueta attenzione all’andamento dei mercati e delle commodity energetiche” – afferma il Presidente dell’Autorità Stefano Besseghini – “ma, alla luce delle azioni poste in essere nei due trimestri precedenti, permettono anche di contenere l’andamento degli oneri generali, in un quadro generale di stabilità.

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