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Edison e Sorgenia: al via il primo protocollo a tutela dei consumatori contro i contratti truffa

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Presentata ufficialmente oggi a Roma l’iniziativa nata per contrastare il fenomeno delle attivazioni e dei contratti non richiesti per la fornitura di energia elettrica e di gas naturale.

Edison e Sorgenia, due tra i principali operatori nel mercato libero dell’energia, hanno presentato ufficialmente oggi alle istituzioni e ai regolatori di settore il primo Protocollo di Autoregolazione Volontaria contro il fenomeno delle attivazioni e dei contratti non richiesti per la fornitura di energia elettrica e di gas naturale.

Il documento, entrato in vigore nel mese di febbraio, è stato illustrato da Alessandro Zunino, amministratore delegato di Edison Energia, e Riccardo Bani, direttore generale di Sorgenia, nell’ambito di un convegno al quale hanno preso parte anche Luigi Carbone, commissario dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Giovanni Calabrò, dg della direzione consumatori dell’Autorità garante della concorrenza e il mercato, Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, e Massimo Orlandi, presidente di Energia concorrente. All’incontro erano inoltre presenti alcune tra le principali associazioni dei consumatori e il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, nonché presidente del CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti), Claudio De Vincenti.

httpv://www.youtube.com/watch?v=Icek2r7ncpk

Il Protocollo rappresenta una novità assoluta per il settore dell’energia e impegna Edison e Sorgenia a garantire ulteriori misure rispetto agli obblighi già previsti dalla regolazione in tutte le fasi del processo di acquisizione di un nuovo cliente e di attivazione di una nuova fornitura. L’obiettivo, condiviso con le Associazioni dei Consumatori del CNCU, che hanno contribuito alla stesura del documento, è assicurare la massima tutela dei consumatori e sradicare il fenomeno dei contratti non richiesti.

“Grazie alla sottoscrizione di questo Protocollo, Edison compie un ulteriore passo in avanti verso la tutela del consumatore – dichiara Alessandro Zunino, Amministratore Delegato di Edison Energia – attraverso l’adozione di misure migliorative e più restrittive di quelle imposte per legge. Il nostro obiettivo è quello di proseguire il percorso virtuoso avviato da tempo al fine di arrivare all’eliminazione completa del fenomeno dei contratti non richiesti.”

“Siamo orgogliosi – commenta Riccardo Bani, direttore generale di Sorgenia – di essere stati i primi nel settore ad avviare una iniziativa concreta contro le forniture non richieste, un fenomeno odioso che danneggia i consumatori ma anche la reputazione degli operatori. Pensiamo che questo Protocollo, nato anche grazie agli stimoli ricevuti dal regolatore e dalle associazioni dei consumatori, possa dare un contributo importante alla eliminazione dei contratti-truffa”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=X6sbVj0mJR4

Al Convegno è stato presentato uno studio “I protocolli di autoregolazione tra diritti ed economia”, condotto dall’Avvocato Anna Romano e dal Prof. Giovanni Battista Ramello, che sottolinea la valenza positiva dell’autoregolazione nell’ambito degli strumenti di tutela del consumatore. Lo studio infatti ha evidenziato il doppio vantaggio, sia delle imprese che dei consumatori, dell’autoregolamentazione, dove il regolatore si limita ad essere il costruttore della cornice istituzionale in cui si muovono autonomamente gli operatori. Un processo che diventa leva competitiva e porta ad un corretto funzionamento del mercato.

Il Protocollo prevede, in dettaglio, l’aumento dei tentativi di “chiamata di conferma” per verificare l’effettiva volontà di sottoscrizione del contratto da parte del consumatore (sette rispetto ai cinque attualmente stabiliti dal Regolatore). La chiamata di conferma è estesa anche ai contratti acquisiti tramite vendita telefonica. Ad ulteriore tutela del consumatore, in presenza di contratti stipulati da venditori porta-a-porta le società si impegnano ad annullare l’attivazione del contratto in caso di mancata risposta. Inoltre, a seguito di un reclamo per pratica commerciale scorretta, le due società si impegnano a bloccare l’emissione di eventuali fatture fino al termine delle verifiche necessarie.

Edison e Sorgenia applicheranno sanzioni pecuniarie e disciplinari nei confronti della propria forza vendita in caso di pratiche commerciali scorrette; inoltre, nell’ottica di prevenire tale fenomeno, rafforzeranno ulteriormente l’attività di formazione e sensibilizzazione degli agenti. L’attuazione del Protocollo sarà garantita da organi di monitoraggio interni e da un Osservatorio, che vedrà la partecipazione delle Associazioni dei Consumatori. Infine, in caso di mancato rispetto del documento, le società si impegnano a corrispondere una compensazione monetaria in favore del consumatore per il disagio subito.

Interviste a cura di Luigi Grabriele (Rapporti Istituzionali Codici)

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Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Consumatori

Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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